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Capistrano (VV), sabato 5 dicembre 2020 ~ Ore : 12:09:51 - Settimana dell'anno n° 49 - Trimestre 4 [dicembre] Sagittario :-) ;-) - Giorni trascorsi da InizioAnno: 340 - Giorni mancanti a FineAnno: 26

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Il Vangelo della domenica

 

Vexílla regis pródeunt ~ I vessilli del re avanzano

Settimana Santa - Hebdomanda Sancta

In un'altra pagina riporto le nodifiche che l'Inno ha subìto nel tempo ed il testo completo di dieci strofe.

Il Vexilla regis è un Inno, le cui parole sono tratte dal poemetto in dimetri giambici composto da Venanzio Fortunato, in occasione dell'arrivo della reliquia della Vera Croce a Poitiers.È un inno e una preghiera, che loda la Santa Croce. Questo inno viene cantato il Venerdì santo, giorno anniversario della Morte di Gesù. Così, in questo giorno, nel quale s'eleva sanguinante sul Calvario, in faccia al mondo intero, il trono della Croce, dall'alto del quale l'Uomo-Dio regna, la Chiesa venera questo Legno e non celebra la Messa propriamente detta.
Sotto riporto le modifiche che l'Inno "Vexílla regis pródeunt" ha subìto nel tempo.

A I Vesperis dominicæ in Palmis de Passione Domini usque ad Nonam feriæ V Hebdomadæ sanctæ inclusive.

Ai I Vespri della domenica delle Palme (Passione del Signore) fino alla Nona della feria V (Giovedì) della Settimana Santa incluso.

 

Ad Vesperas - Hymnus

Latino

Vexílla regis pródeunt,
fulget Crucis mystérium,
quo carne carnis cónditor
suspénsus est patíbulo.

Quo, vulnerátus ínsuper
mucróne diro lánceæ,
ut nos laváret crímine,
manávit unda et sánguine.

Arbor decóra et fúlgida,
ornáta regis púrpura,
elécta digno stípite
tam sancta membra tángere!

Beáta, cuius brácchiis
sæcli pepéndit prétium;
statéra facta est córporis
prædam tulítque tártari.

Salve, ara, salve, víctima,
de passiónis glória,
qua Vita mortem pértulit
et morte vitam réddidit!

O crux, ave, spes única!
Hoc passiónis témpore
piis adáuge grátiam
reísque dele crímina.

Te, fons salútis, Trínitas,
colláudet omnis spíritus;
quos per crucis mystérium
salvas, fove per sæcula.

Amen.

Ai Vespri - Inno

Ritmata

Del Re il vessillo sfolgora,
la Croce appare in gloria,
ove il Creator degli uomini
è appeso a un patibolo.

Spietata poi la lancia
trapassa il cuore esanime;
l'acqua e il sangue sgorgano
che i nostri errori lavano.

Albero degno e fulgido,
che il Re con il sangue imporpora;
il solo eletto a reggere
le membra Sue santissime.

Beata Croce, simile
a mistica bilancia!
Tu porti, appesa vittima,
chi ci salvò dagli inferi.

Salve, altare e vittima!
Nella passione splendida
ormai la morte sgomini,
vita è donata agli uomini.

Croce, speranza unica,
la Chiesa oggi ti celebra:
ai buoni aggiungi grazie,
ai rei cancella i crimini.

O Trinità, ti adorino
i Tuoi redenti unanimi:
la Croce ebbe a redimerli,
con la tua Croce salvali.

Così sia.

Ai Vespri - Inno

Letterale

I vessilli del re avanzano,
rifulge il mistero della croce,
sul quale patibolo è appeso il
creatore della carne, fattosi carne.

E su questo [patibolo], ferito
dalla punta crudele di una lancia,
[egli] effuse acqua e sangue,
per lavarci dal peccato.

Albero splendente di nobiltà,
[fu] adornato dalla porpora del re,
scelto come tronco degno di
toccare un corpo così santo!

Beato [albero]! Dai suoi bracci
pendette il riscatto del mondo;
divenne bilancia del corpo e
portò il bottino dell'inferno.

Salve, altare, salve, vittima,
gloria a causa della passione,
per la quale la Vita ha subìto la morte
e, con la morte, ha ridato la vita!

Ti salutiamo, o croce, unica speranza!
In questo tempo di passione,
accresci la grazia ai devoti
e cancella le colpe ai peccatori.

O Trinità, sorgente di salvezza,
ti lodi ogni spirito;
e sostieni in eterno coloro
che salvi per il mistero della croce.

Così sia.

* * *

Autore: San Venanzio Fortunato [Nel tempo ha subìto modifiche]

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