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Il Vangelo della domenica

 

Testo completo dell'Inno: Te sæculórum príncipem ~ Te, Principe dei secoli

Cristo Re

Tempo Ordinario - Solennità del Signore ~ Tempus per Annum - Sollemnitas Domini

In Festo D. N. Jesu Christi Universorum Regis 〈Sollemnitas〉

Nella Festa di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo 〈Solennità〉

La Solennità di Cristo Re dell'Universo è una festa cattolica che si celebra alla fine dell'anno liturgico, ~XXXIV domenica〉 festa mobile prevalentemente negli ultimi dieci giorni di novembre o prima decade di dicembre. La festa è stata istituita da Papa Pio XI nel 1925, che pubblicò l'enciclica "Quas Primas" e decise di consacrare questo giorno a Gesù per sottolineare l'importanza del messaggio della sua enciclica. La solennità sottolinea che Cristo redentore è il Signore della storia, l'inizio e la fine del tempo.

Trovi l'Inno "Te sæculórum príncipem", per come riportato nella Liturgia delle Ore, a questa pagina

Ad I Vesperas et ad II Vesperas - Hymnus
Latino

Te sæculórum príncipem,
te, Christe, regem Géntium,
te méntium, te córdium
unum fatémur árbitrum.

Scelésta turba clámitat:
regnáre Christum nólumus;
te nos ovántes ómnium
regem suprémum dícimus.

O Christe, princeps pácifer,
mentes rebélles súbiice,
tuoque amóre dévios,
ovile in unum cóngrega.

Ad hoc cruénta ab árbore
pendes apértis bráchiis,
diráque fossum cúspide
cor igne flagrans éxhibes.

Ad hoc in aris ábderis
vini dapísque imágine,
fundens salútem fíliis
transverberáto péctore.

Te natiónum prǽsides
honóre tollant público,
colant magístri, iúdices,
leges et artes éxprimant.

Submíssa regum fúlgeant
tibi dicáta insígnia:
mitíque sceptro pátriam
domósque subde cívium.

Jesu, tibi sit glória,
qui sceptra mundi témperas,
cum Patre et almo Spíritu,
in sempitérna sǽcula.

Amen.

Ai primi ed ai secondi Vespri - Inno
Ritmato

Te Cristo Re dei secoli
diciamo alto e fervidi,
Signore sei dei popoli,
dei cuori solo arbitro.

La turba grida stolida:
«Su noi Gesù non dòmini!»
Ma noi cantiamo unanimi:
«Per noi Tu sei Re unico».

O Cristo, Re mitissimo,
chi è ribelle domalo,
gli erranti Tu amabile
aduna pietosissimo.

Per questo in Croce sanguini,
spalanchi le Tue braccia.
Colpito dalla lancia
il cuor Tu mostri vivido.

Ti celi eucaristico
nel Pane e Vino mistici,
salvezza ai figli generi
dal Cuore che trafissero.

A Te che guidi i popoli
onore, e sia pubblico!
Cultura, arti libere
e leggi lo dimostrino.

Dei re soggette siano
le insegne e a Te risplendano:
con mite scettro dòmini
città, famiglie e patria.

A Te, Gesù, sia gloria
che il mondo intero moderi
col Padre e l'almo Spirito
negli infiniti secoli.

Così sia.

 

Ai primi ed ai secondi Vespri - Inno
Letterale

Ai primi ed ai secondi Vespri - Inno

Te, principe dei secoli,
Te, o Cristo, Re delle genti,
Te riconosciamo unico arbitro
delle menti e dei cuori.

La turba scellerata grida:
non vogliamo che Cristo regni [su noi],
noi invece, in un'ovazione,
diciamo Te re supremo di tutto il creato.

O Cristo, principe pacifico,
assoggetta le menti ribelli
e, con il Tuo amore,
raduna in un unico ovile i dispersi.

PPer questo sei affisso a braccia aperte
sull'albero cruento [della croce],
e mostri il Cuore ardente d'amore,
trafitto da una crudele lancia.

Per questo Ti nascondi sugli altari,
sotto le specie del Vino e del Pane,
effondendo la salvezza per i figli,
dal costato trafitto.

A Te i capi delle nazioni
diano pubblico onore,
Ti adorino i maestri, i giudici,
le leggi e le arti esprimano Te.

Sottomesse le insegne dei re
rifulgano a Te dedicate:
e col tuo mite scettro
la patria e le case dei cittadini governi.

A Te sia gloria, Gesù,
che reggi gli scettri del mondo,
con il Padre e lo Spirito
che dà vita per i secoli eterni.

Così sia.

* * *

 

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