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Il Vangelo della domenica

 

Peccatrícem qui solvísti - Hai perdonato la peccatrice

Tempo Ordinario, settimana XXXIV - Inno feriale ad libitum

Terza parte dell'Inno "Dies iræ, dies illa". Vai al testo completo dell'Inno Dies iræ, dies illa

 

Ad Vesperas

Peccatrícem qui solvésti
et latrónem exaudísti,
mihi quoque spem dedísti.

Preces meæ non sunt dignæ,
sed tu, bonus, fac benígne
ne perénni cremer igne.

Inter oves locum præsta
et ab hædis me sequéstra,
státuens in parte dextra.

Confutátis maledíctis,
flammis ácribus addíctis,
voca me cum benedíctis.

Oro supplex et acclínis,
cor contrítum quasi cinis,
gere curam mei finis.

Lacrimósa dies illa,
qua resúrget ex favílla
iudicándus homo reus:
huic ergo parce, Deus.

O tu, Deus maiestátis,
alme candor Trinitátis,
nos coniúnge cum beátis.

Amen.

Ai Vespri

Tu che perdonasti alla peccatrice
ed esaudisti il buon ladrone,
anche a me donasti speranza.

Le mie preghiere non sono degne,
ma Tu, pieno di bontà, benignamente
fa' che io non bruci nel fuoco eterno.

Offrimi un posto tra le pecore
e separami dai capri,
mettendomi al lato destro.

Dopo aver confutato i maledetti,
e averli condannati alle fiamme eterne,
chiama me tra i benedetti.

Prego supplice e inchinato,
con il cuore contrito quasi cenere,
prenditi cura della mia fine.

Lacrimoso sarà quel giorno,
nel quale l'uomo reo, che è da giudicare,
risorgerà dalla polvere:
perdonami, dunque, o Dio.

O Tu, Dio di maestà,
dolce candore della Trinità,
uniscici (alla schiera) dei beati.

Così sia.

* * *

Autore : Tommaso da Celano

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