Sei in >> Preghiere >> Dies iræ dies illa - Giorno dell'ira sarà quel giorno
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Dies iræ dies illa (Testo completo)
Il Dies iræ è una sequenza in lingua latina, molto famosa, attribuita a Tommaso da Celano. Sono in molti a ritenerla una composizione poetica medievale tra le più riuscite, i versi sono rimati con rima baciata (AAA, BBB, CCC) ad eccezione delle ultime due strofe. (Qua riportate tre strofe da due versi). Descrive il giorno del giudizio, l'ultima tromba che raccoglie le anime davanti al trono di Dio, dove i buoni saranno salvati ed i cattivi condannati al fuoco eterno. Più che una preghiera è una esortazione. Rivolta, perciò, agli astanti affinché siano attenti agli insegnamenti divini altrimenti … si incorre nell'ira di Dio nel giorno del giudizio. Il pregio è che ci mette a nudo, ci costringe a un riesame di tutti i nostri compromessi, di tutti i nostri errori, e se ben letto ci spinge ad una ragionata umiltà ed all'abbandono di tutte le pretese filosofiche.
Trovi Dies iræ la (sequenza) musicata a questa pagina
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Hymnus - Latino Dies iræ, dies illa Quantus tremor est futúrus, Tuba mirum spargens sonum Mors stupébit et natúra, Liber scriptus proferétur, Judex ergo cum sedébit, Quid sum miser tunc dictúrus, Rex treméndæ maiestátis, Recordáre, Jesu pie, Quærens me sedísti lassus, Iuste judex ultiónis, Ingemísco tamquam reus, Qui Mariam absolvísti Preces meæ non sunt dignæ, Inter oves locum præsta Confutátis maledíctis, Oro supplex et acclínis, Lacrimósa dies illa, iudicándus homo reus: Pie Jesu, Domine, Amen. |
Inno - Ritmico Giorno d'ira a suon di squilla: Qual tremore vi sarà: Spanderan le trombe i suoni Stupiran Natura e Morte Dal gran libro spalancato, Quando il Giudice verrà, Miserello, che dirò? Re tremendo di maestà, Oh ricorda, Gesù buono, Stanco sei per me seduto, Giusto Giudice d'ulzione, Versò lacrime quel rio, Maddalena tu assolvesti, Per mie preci non son degno, Per gli agnelli un loco appresta, Condannati i maledetti, Prego supplice e prostrato, Lacrimevol dì sarà, al giudizio l'uomo rio. O Gesù, Signor pietoso, Così sia. |
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Inno - Poetico In quel dì che le Sibille, Così sia. |
Inno - Letterale Giorno dell'ira sarà quel giorno Quanto terrore verrrà La tromba diffondendo un suono stupefacente La Morte si stupirrà, ed anche la Natura Sarrà portato il libro scritto E dunque quando il giudice si siederrà, In quel momento che potrrò dire io, misero, Re di tremenda maestrà, Ricorda, o Gesrù pio, Cercandomi ti sedesti stanco, Giusto giudice di retribuzione, Comincio a gemere come un colpevole, Tu che perdonasti Maria di Magdala, Le mie preghiere non sono degne; Assicurami un posto fra le pecore, Smascherati i malvagi, Prego supplice e in ginocchio, Quel giorno sarrà un giorno di lacrime, il peccatore per essere giudicato. pio Signore Gesrù, Così sia. |
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Autore: Tommaso da Celano - Testo poetico … da Wikipedia
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