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Capistrano (VV), lunedì 2 novembre 2026 ~ Ore : 10:23:07 • New York: 02/11/2026 05:23:07 • Tokyo: 02/11/2026 18:23:07 • Sydney: 02/11/2026 20:23:07

Settimana dell'anno n° 45 - Trimestre 4 [novembre] || ♏ Scorpione ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 306 - Giorni mancanti a FineAnno: 59: Precisamente 0 anni, 1 mesi, 8 settimane, 59 giorni, 1429 ore, 85776 minuti, 5146612 secondi!

Capistrano, il sole 🌞 sorge alle ore 06:21 e tramonta 🌄 alle ore 16:56 - Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti 〈Tenue Ombre, guide della nostra vita!〉

Celebriamoli da vivi,
quando del profumo di un mazzo di fiori possono ancóra sorridere.
Quando al telefono possono ancóra rispondere,
quando siamo ancóra in tempo per chiedere scusa.
Celebriamoli quando la vita non abbia ancóra rivelato il suo verdetto,
quando in un abbraccio caldo dimentichiamo sia Novembre.
Celebriamoli come fosse Dicembre,
come fosse una notte festosa di Agosto, quando a piedi nudi sulla spiaggia si dimenticano le cose che ci fanno soffrire.
Quando le uniche distanze che ci dividono sono quelle che si possono accorciare e non quelle che non possiamo immaginare.
Celebriamoli quando sono ancóra nostri e non del cuore della terra.
Celebriamoli da vivi, quando il tempo ha ancóra tempo.
Celebriamoli come se esistesse solo oggi, che il domani nessuno lo sa.
Suoniamo ai campanelli, perdoniamo gli sbagli, mettiamoci al volante.
Urliamo e dimentichiamo, fuggiamo dai rancori come le parole fuggono dalla bocca dopo essere state pronunciate.
Al tempo stesso pronunciamo parole che se buone, non verranno mai dimenticate.
Celebriamoli quando c'è ancóra un modo per farlo, quando ad una domanda hanno ancóra risposta.
Celebriamoli quando andiamo a trovarli, avranno ancora fiato per dirsi felici di vederci arrivare.
Celebriamoli per non commemorarli, quando in mano resterà il niente di una vita che ha deciso da sola cosa farne di chi abbiamo amato per davvero…
…anche quando non glielo abbiamo detto.

 

Il Vangelo della domenica

 

Quid sum miser tunc dictùrus - In quel momento che dirò me misero

Tempo Ordinario, settimana XXXIV - Inno feriale ad libitum

Seconda parte dell'Inno "Dies iræ, dies illa". Vai al testo completo dell'Inno Dies iræ, dies illa

 

Ad Laudes matutinas

Quid sum miser tunc dictúrus,
quem patrónum rogatúrus,
cum vix iustus sit secúrus?

Rex treméndæmaiestátis,
qui salvándos salvas gratis,
salva me, fons pietátis.

Recordáre, Jesu pie,
quod sum causa tuæ viæ,
ne me perdas illa die.

Quærens me sedísti lassus,
redemísti crucem passus;
tantus labor non sit cassus.

Iuste judex ultiónis,
donum fac remissiónis
ante diem ratiónis.

Qngemísco tamquam reus,
culpa rubet vultus meus;
supplicánti parce, Deus.

O tu, Deus maiestátis,
alme candor Trinitátis,
nos coniúnge cum beátis.

Amen.

Alle Lodi mattutine

Che cosa allora io misero dirò,
quale Patrono pregherò,
quando appena il giusto sarà sicuro?

O Re di tremenda maestà,
che salvi gratuitamente coloro che sono da salvare,
salvami, o fonte di bontà.

Ricordati, o pietoso Gesù,
che sono la causa della tua incarnazione,
non condannarmi in quel giorno.

Cercandomi sedesti stanco,
soffrendo sulla Croce mi hai redento;
tanta sofferenza non sia inutile.

Giudice giusto nel castigo,
fammi dono del perdono
prima del dì del giudizio.

Gemo come un reo,
il mio volto arrossisce per la colpa;
perdona a chi ti supplica, o Dio.

O Tu, Dio di maestà,
dolce candore della Trinità,
uniscici (alla schiera) dei beati.

Così sia.

* * *

Autore : Tommaso da Celano

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