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Capistrano (VV), domenica 16 giugno 2024 ~ Ore : 21:24:08 • New York: 16/06/2024 15:24:08 • Tokyo: 17/06/2024 04:24:08 • Sydney: 17/06/2024 05:24:08

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Il Vangelo della domenica

 

Sacris solémniis iuncta sint gáudia ~ Ai solenni riti religiosi si unisca la gioia

Tempo Ordinario - Solennità del Signore ~ Tempus per Annum - Sollemnitas Domini

In Festo Sanctissimi Corporis et Sanguinis Christi 〈Sollemnitas〉

Nella Festa del Santissimo Corpo e Sangue del Signore 〈Solennità〉

Papa Urbano IV, che già aveva contribuito alla prima festa del Corpus Domini in Belgio, dopo aver riconosciuto il miracolo Eucaristico di Bolsena fece promulgare la bolla "Transiturus de hoc mundo", con la quale istituì la solennità del Corpus Domini come festa di precetto e la estese alla Chiesa universale, fissandola al giovedì dopo l'ottava della Pentecoste. Successivamente al Concilio Vaticano II la festa del Santissimo Corpo Del Signore venne denominata Santssimo Corpo e Sangue del Signore.

La Solennitá del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo 〈Sanctissimi Corporis et Sanguinis Christi 〉 o, prima della riforma liturgica del 1969, Festum Sanctissimi Corporis Christi, comunemente nota con l'espressione latina Corpus Dómini "Corpo del Signore", è una delle principali solennità dell'anno liturgico della Chiesa cattolica. È una festa mobile: si celebra il giovedì dopo l'ottava di Pentecoste e/o giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità oppure, in alcuni Paesi tra cui l'Italia, la domenica successiva.

Ad Officium lectionis

Sacris solémniis iuncta sint gáudia,
et ex præcórdiis sonent præcónia;
recédant vétera, nova sint ómnia,
corda, voces et ópera.

Noctis recólitur cena novíssima,
qua Christus créditur agnum et ázyma
dedísse frátribus iuxta legítima
priscis indúlta pátribus.

Post agnum typicum explétis épulis,
Corpus Dominicum datum discipulis,
sic totum ómnibus, quod totum singulis
Ejus fatémur mánibus

Dedit fragílibus córporis férculum,
dedit et trístibus sánguinis póculum,
dicens: «Accípite quod trado vásculum;
omnes ex eo bíbite».

Sic sacrifícium istud instítuit,
cuius offícium commítti vóluit
solis presbýteris, quibus sic cóngruit,
ut sumant et dent céteris.

Panis angélicus fit panis hóminum;
dat panis cælicus figúris términum.
O res mirábilis: mandúcat Dóminum
servus pauper et húmilis.

Te, trina Déitas únaque, póscimus;
sic nos tu vísitas sicut te cólimus:
per tuas sémitas duc nos quo téndimus
ad lucem quam inhábitas.

Amen.

All'Ufficio delle letture

Ai solenni riti religiosi si unisca la gioia,
e dai cuori si innalzino lodi;
cessi ciò che è vecchio, nuove siano tutte le cose,
i cuori, le parole, le opere.

Si commemora la nuovissima cena
della notte, in cui si crede che Cristo
abbia dato ai fratelli l'agnello e gli azzimi,
secondo le legittime usanze degli antichi padri.

Dopo l'agnello tipico, terminata la cena,
il Corpo del Signore fu dato ai discepoli,
tutto a tutti e tutto a ciascuno,
dalle sue proprie mani.

Donò ai mortali il cibo del suo Corpo,
diede ai tristi il calice del suo Sangue,
dicendo: «Prendete il piccolo vaso che vi offro:
tutti da esso bevete».

Così istituì questo Sacrificio,
la cui celebrazione volle affidare
unicamente ai Sacerdoti, con i quali convenne
che ne prendessero essi e ne dessero a tutti gli altri.

Il Pane degli angeli diventa cibo degli uomini;
il Pane celeste pone termine alle figure.
O cosa mirabile: il servo povero
ed umile si nutre del Signore.

A Te, Dio uno e trino, chiediamo
che ci visiti come ti onoriamo:
conduci per i tuoi sentieri noi che tendiamo
alla luce che Tu inabiti.

Così sia.

* * *

San Tommaso d'Aquino (?)

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