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Il Vangelo della domenica

 

Imménse cæli cónditor, qui, mixta ne confúnderent ~ Immenso creatore del cielo, che nel dividere le correnti d'acqua

Tempo Ordinario, ai Vespri, nei LUNEDÌ delle settimane I e III del Salterio

Dixit quoque Deus: «Fiat firmamentum in medio aquarum et dividat aquas ab aquis». Et fecit Deus firmamentum divisitque aquas, quæ erant sub firmamento, ab his, quæ erant super firmamentum. Et factum est ita. Vocavitque Deus firmamentum Caelum. Et factum est vespere et mane, dies secundus. 〈Gn 1, 6-8〉

Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. 〈Gn 1, 6-8〉

Ad Vesperas - Hymnus

Imménse cæli cónditor,
qui, mixta ne confúnderent,
aquæ fluénta dívidens,
cælum dedísti límitem.

Firmans locum cæléstibus
simúlque terræ rívulis,
ut unda flammas témperet,
terræ solum ne díssipet:

Infúnde nunc, piíssime,
donum perénnis grátiæ,
fraudis novæ ne cásibus
nos error átterat vetus.

Lucem fides invéniat,
sic lúminis iubar ferat;
hæc vana cuncta térreat,
hanc falsa nulla cómprimant.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Unice,
cum Spíritu Paráclito
regnans per omne sǽculum.

Amen.

Ai Vespri - Inno

Immenso creatore del cielo,
che nel dividere le correnti d'acqua,
affinché non si mescolassero,
hai fissato il cielo come argine,

Assicurando un posto ai ruscelli celesti,
e allo stesso tempo a quelli della terra,
affinché l'acqua estingua le fiamme
e non distrugga il suolo della terra:

Infondi, ora, o Amorevolissimo,
il dono dell'eterna grazia, affinché
il vecchio errore non ci schiacci
con le occasioni del nuovo inganno.

La fede trovi la luce,
e così un raggio luminoso
guidi; questa [fede] scacci tutte le cose vane,
nessun errore soffochi questa [fede].

Ascoltaci, o Padre amorevolissimo,
o Figlio unigenito eguale al Padre,
che regni per tutti i secoli
con lo Spirito Paràclito.

Così sia.

* * *

Autore: attribuita a San Gregorio Magno

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