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Capistrano (VV), giovedì 2 febbraio 2023 ~ Ore : 18:34:15 • New York: 02/02/2023 12:34:15 • Tokyo: 03/02/2023 02:34:15 • Sydney: 03/02/2023 04:34:15

Settimana dell'anno n° 5 - Trimestre 1° [febbraio] Acquario ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 33 - Giorni mancanti a FineAnno: 332

Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

Il Vangelo della domenica

 

Jesu, redémptor sæculi - O Gesù, Redentore del mondo

Tempo di Pasqua - Tempus Paschale

- Usque ad Ascensionem Domini (escusive)
- Post Ascensionem Domini

- Fino all'Ascensione del Signore (esclusa)
- Dopo l'Ascensione del Signore

 

Ad Completorium - Ymnus

Jesu, redémptor sæculi,
Verbum Patris altíssimi,
lux lucis invisíbilis,
custos tuórum pérvigil:

tu fabricátor ómnium
discrétor atque témporum,
fessa labóre córpora
noctis quiéte récrea.

Qui frangis ima tártara,
tu nos ab hoste líbera,
ne váleat sedúcere
tuo redémptos sánguine,

ut, dum graváti córpore
brevi manémus témpore,
sic caro nostra dórmiat
ut mens sopórem nésciat.

Jesu, tibi sit glória,
qui morte victa prænites,
cum Patre et almo Spíritu,
in sempitérna sæcula.

Amen.

A Compieta - Inno

O Gesù, Redentore del mondo,
Verbo del Padre altissimo,
luce da luce invisibile,
custode vigilantissimo dei tuoi fedeli:

tu Creatore di tutte le cose,
che fissi con discrezione i tempi,
ricrea con il riposo della notte
i corpi affaticati dal lavoro.

Tu che distruggi gli abissi infernali
liberaci dal nemico,
affinché non possa egli sedurre
coloro che sono stati redenti dal tuo Sangue,

così che, mentre rimaniamo
per breve tempo appesantiti nel corpo,
la nostra carne riposi in modo
che la mente non conosca sopore.

Sia gloria a Te, Gesù,
che vittorioso sulla morte risplendi,
con il Padre e il Santo Spirito
nei secoli eterni.

Così sia.

* * *

 

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