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Il Vangelo della domenica

 

En clara vox redarguit - Una voce chiara ridesta l'oscura notte

En clara vox redarguit ... Il tradizionale inno della Novena di Natale.

 

Latino

En clara vox redárguit,
obscúra quæque pérsonans,
procul fugéntur sómnia,
ad alto Jesu prómicat.

Et Agnus ad nos míttitur
laxáre gratis débitum,
omnes simul cum lácrymis
precémur indulgéntiam.

Beátus Áuctor sæculi
servíle corpus índuit,
ut carne carnem líberans,
ne pérderet quos cóndidit.

Castæ Paréntis víscera
cæléstis intrat grátia
venter puéllæ bájulat
secréta quæ non nóverat.

Domus pudici péctoris
Templum repénte fit Dei,
intácta, nésciens virum,
concépit alvo Fílium.

Deo Patri sit glória,
Eiusque soli Filio,
cum Spíritu Paráclito
in sæculorum sæcula.

Amen.

Ritmata

L'eco di un grido nitido
gli occulti mal rimprovera:
siano fugati gli incubi:
Gesù dall'alto sfolgora.

Ecco l'Agnel discendere
a condonare il debito:
unanimi con lacrime,
orsù! Chiediamo grazia.

L'almo Autor del secolo
assunse corpo carneo
per far la carne libera
e gli uomini non perdere.

Nel sen di Madre vergine
scende celeste grazia:
cela quel sen vergineo
mistero incomprensibile.

Divien quel sen purissimo
tempio di Dio l'Altissimo:
il Figlio chiude, integro
senza conoscer uomini.

Al Padre Dio sia gloria
e al suo Figlio unico
insieme al Paraclito
nei secoli dei secoli.

Così sia.

Traduzione

Una voce chiara
ridesta l'oscura notte,
lontano fuggano i sogni,
dall'alto appare Gesù.

Ecco l'Agnello che
viene a cancellare ogni debito
riuniamoci a chiedere perdono
con sincere lacrime.

Il Creatore del mondo
viene fra gli uomini affinché
l'opera delle sue mani
non vada perduta.

Le viscere di una casta Genitrice
sono state fecondate dalla grazia celeste,
il suo ventre di fanciulla
nasconde segreti ineffabili.

Quel grembo purissimo
diventa tempio di Dio
intatta, senza conoscere uomo,
dà alla luce il Figlio.

Sia gloria al Padre
e all'unico Figlio con
il Santo Spirito Paraclito
nei secoli dei secoli.

Così sia.

* * *

 

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