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Capistrano (VV), domenica 20 settembre 2020 ~ Ore : 15:46:45 - Settimana dell'anno n° 39 - Trimestre 3° [settembre] Vergine :-) ;-) - Giorni trascorsi da InizioAnno: 264 - Giorni mancanti a FineAnno: 102

Il sole sorge alle ore 06:55 e tramonta alle ore 19:12 - Santi Martiri Coreani (Andrea Kim Taegon, Paolo Chong Hasang e 101 compagni)

 

Il Vangelo della domenica

 

Precémur omnes cérnui - Tutti prostrati, preghiamo

Tempo di Quaresima - Tempus quadragesimæ

Testo intero di Ex more docti mýstico

 

Tempus quadragesimæ - Usque ad sabbatum hebdomadæ quintæ (inclusive)

Tempo di Quaresima - Sino al sabato della quinta settimana (incluso)

 

Ad Laudes matutinas - Hymnus
(In Officio dominicali)

Latino

Precémur omnes cérnui,
clamémus atque sínguli,
plorémus ante iúdicem,
flectámus iram víndicem:

Nostris malis offéndimus
tuam, Deus, cleméntiam;
effúnde nobis désuper,
remíssor, indulgéntiam.

Meménto quod sumus tui,
licet cadúci, plásmatis;
ne des honórem nóminis
tui, precámur, álteri.

Laxa malum quod fécimus,
auge bonum quod póscimus,
placére quo tandem tibi
possímus hic et pérpetim.

Præsta, beáta Trínitas,
concéde, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
hæc parcitátis múnera.

Amen.

Alle Lodi Mattutine - Inno
(Nelle domeniche)

Ritmica

Or tutti a Dio chinandoci
preghiamo supplichevoli:
piangiam davanti al Giudice,
chiediam perdono umili.

Le nostre colpe offesero
un volto tanto amabile:
Tu, Redentor benevolo,
largo perdon concedici.

Sebbene tanto deboli
noi siamo tuoi, ricordati:
ad altri Tu non cedere
del nome tuo la gloria.

Il male fatto assolvici,
il bene chiesto aumentaci,
perché possiamo sùbito
e sempre darti gloria.

Signore, Trino ed Unico,
concedi clementissimo,
a chi digiuna fervido
copiosi frutti all'anima.

Così sia.

Alle Lodi Mattutine - Inno
(Nelle domeniche)

Letterale

Preghiamo tutti a capo chino,
gridiamo nel segreto dell'anima,
piangiamo dinanzi al Giudice,
pieghiamo l'ira vendicatrice.

Con i nostri peccati abbiamo offeso
la tua bontà, o Dio,
dall'alto effondi su di noi
l'indulgenza, Tu che perdoni.

Ricorda che siamo
tue creature benché fragili;
non dare ad altri, ti preghiamo,
l'onore del tuo nome.

Cancella il male che abbiamo fatto,
accresci il bene che imploriamo,
affinché possiamo finalmente piacerti
ora e per sempre.

Concedi, o beata Trinità,
concedi, o semplice unità,
che sia fruttuosa ai tuoi
questa offerta del digiuno.

Così sia.

 

* * *

Autore: Attribuito a Papa San Gregorio Magno (540-604)

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