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Capistrano (VV), marted́ 11 dicembre 2018 ~ Ore : 05:24:30 - Settimana dell'anno n° 50 - Trimestre 4° [dicembre] Sagittario :-) ;-) - Giorni trascorsi da InizioAnno: 345 - Giorni mancanti a FineAnno: 20

Il sole sorge alle ore 07:27 e tramonta alle ore 16:39 - San Damaso I

 

Il Vangelo della domenica

 

En acétum fel arúndo [ Crux fidélis ]

Settimana Santa [e, ad libitum, anche nelle ferie della quinta settimana di Quaresima]

 

Parte del Pange Lingua gloriósi prœlium ...

 

Ad Laudes matutinas

En acétum, fel, arúndo,
sputa, clavi, láncea;
mite corpus perforátur,
Sanguis, unda prófluit;
terra, pontus, astra, mundus,
quo lavántur flúmine!

Crux fidélis, inter omnes
arbor una nóbilis!
Nulla talem silva profert,
flore, fronde, gérmine.
Dulce lignum, dulci clavo,
dulce pondus sustinens!

Flecte ramos, arbor alta,
tensa laxa víscera,
et rigor lentéscat ille
quem dedit natívitas,
ut supérni membra regis
miti tendas stípite.

Sola digna tu fuísti
ferre sæculi prétium,
atque portum præparáre
nauta mundo náufrago,
quem sacer cruor perúnxit
fusus Agni corpore.

Æqua Patri Filióque,
ínclito Paráclito,
sempitérna sit beátæ
Trinitáti glória,
cuius alma nos redémit
atque servat grátia.

Amen.

Alle Lodi mattutine

Or ecco l'aceto, il fiele, la canna,
gli sputi, i chiodi e la lancia;
trafitto è l'amabile corpo,
da cui fluisce sangue, acqua;
da quale torrente sono lavati
la terra, il mare, il cielo, il mondo!

O Croce fedele, tra tutti
unico albero nobile!
Un altro non v'è nella selva a te uguale
di fiori, di fronde, di rami.
Dolce legno che sostiene
il dolce Peso con dolci chiodi!

Fletti i rami, o albero alto,
distendi le rigide fibre,
si allenti quel rigido legno
che porti con te per natura,
affinché tu accolga su morbido tronco
le membra del superno Signore.

Tu sola fosti degna
di reggere il prezzo del mondo
e come nocchiero di preparare
un porto al mondo naufrago,
che il sacro Sangue, effuso
dal corpo dell'Agnello, unse.

Ugual gloria sia al Padre,
al Figlio e all'inclito Paraclito,
eterna sia gloria
alla beata Trinità,
il cui benigno amore
ci ha redento, e ci custodisce.

Così sia.

 

* * *

San Venanzio Fortunato

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