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Capistrano (VV), giovedì 22 ottobre 2020 ~ Ore : 03:25:11 - Settimana dell'anno n° 43 - Trimestre 4° [ottobre] Bilancia :-) ;-) - Giorni trascorsi da InizioAnno: 296 - Giorni mancanti a FineAnno: 70

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Il Vangelo della domenica

 

Dies iræ - Giorno dell'ira

Tempo Ordinario, settimana XXXIV - Inno feriale ad libitum

Prima parte dell'Inno "Dies iræ, dies illa". Vai al testo completo dell'Inno Dies iræ, dies illa

 

Ad Officium lectionis

Dies iræ, dies illa
solvet sæclum in favílla,
teste David cum Sibýlla.

Quantus tremor est futúrus,
quando iudex est ventúrus
cuncta stricte discussúrus!

Tuba mirum spargens sonum
per sepúlcra regiónum,
coget omnes ante thronum.

Mors stupébit et natúra,
cum resúrget creatúra
iudicánti responsúra.

Liber scriptus proferétur,
in quo totum continétur
unde mundus iudicétur.

Judex ergo cum sedébit,
quicquid latet apparébit;
nil inúltum remanébit.

O tu, Deus maiestátis,
alme candor Trinitátis,
nos coniúnge cum beátis.

Amen.

All'Ufficio delle letture

Giorno d'ira quel giorno,
il mondo diverrà cenere,
testimone è Davide con la Sibilla.

Quanto spavento ci sarà,
quando verrà il Giudice
a discutere ogni cosa con rigore.

La tromba che diffonde un meraviglioso
squillo, attraverso tutte le tombe,
raccoglie tutti dinanzi al Trono.

Si stupirà la Morte così anche la Natura
quando ogni uomo risorgerà per
presentarsi in giudizio dinanzi al Giudice.

Verrà presentato il libro nel quale
è contenuta ogni cosa
donde il mondo verrà giudicato.

Quando, dunque, il Giudice si assiderà
ogni cosa che è celata sarà svelata;
nulla rimarrà impunito.

O tu, Dio di maestà,
alma purezza della Trinità,
congiungici con i beati.

Così sia.

* * *

Autore : Tommaso da Celano

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