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Ad Vesperas
Auctor salútis únice,
mundi redémptor ínclite,
rex, Christe, nobis ánnue
crucis fecúndæ glóriam.
Tu morte mortem díruens
vitámque vita lárgiens,
mortis minístrum súbdolum
devíceras diábolum.
Piis amóris ártibus
somno sepúlcri tráditus,
sedes reclúdis ínferi
patrésque dicis líberos.
Nunc in Paréntis déxtera
sacráta fulgens víctima,
audi, precámur, vívido
tuo redémptos sánguine,
Quo te diébus ómnibus
puris sequéntes móribus,
advérsus omnes ímpetus
crucis ferámus lábarum.
Patri, tibi, Paráclito
sit æqua, Iesu, glória,
qui nos crucis victória
concédis usque pérfrui.
Amen.
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Ai Vespri
Unico autore della salvezza,
inclito Redentore del mondo,
o Re Cristo, concedi a noi
la grazia della fecondità della croce.
Tu, distruggendo la morte con la morte
ed elargendo con la vita la vita,
avevi vinto il diavolo,
subdolo ministro della morte.
Consegnato al sonno del sepolcro
dal tuo pietoso amore,
dischiudi le porte degli inferi
e dichiari liberi i padri.
Ora alla destra del Padre,
risplendendo come Sacra Vittima,
ascolta, ti preghiamo, coloro che
hai redento con il tuo vivido Sangue,
In virtù del quale, seguendo Te
con puri costumi in tutti i giorni,
opponiamo il vessillo della croce
ad ogni impeto (del nemico).
Sia uguale gloria al Padre,
al Paraclito e a Te, o Gesù,
che ci concedi di godere per sempre
della vittoria della croce.
Così sia.
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