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Capistrano (VV), sabato 17 gennaio 2026 ~ Ore : 11:52:47 • New York: 17/01/2026 05:52:47 • Tokyo: 17/01/2026 19:52:47 • Sydney: 17/01/2026 21:52:47
Settimana dell'anno n° 3 - Trimestre 1 [gennaio] || ♑ Capricorno ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 17 - Giorni mancanti a FineAnno: 348: Precisamente 0 anni, 11 mesi, 50 settimane, 348 giorni, 8364 ore, 501847 minuti, 30110832 secondi!
🌞 Il sole sorge alle ore 07:35 e tramonta 🌄 alle ore 17:06 - Sant'Antonio abate
Un sasso, vissuto per tutta la sua vita sulla riva di un fiume,
vide ad un certo punto una bottiglia che era rimasta incagliata tra le sterpi a pochi centimetri dalla sua casa. La
guardò, incuriosito, data la strana forma che essa presentava. Aveva un collo molto largo e corto ed una pancia
davvero tonda e buffa. Il sasso decise che quella bottiglia poteva diventare la sua casa. Per entrarci dentro sfruttò
la piccola corrente d'acqua che scendeva dalla riva verso il letto del fiume. È fu dentro. Si sentiva davvero
bene in quella casa di pareti di vetro, molto elegante ed originale. Si sentì un sasso importante. Per divulgare
tra i suoi amici il fatto, organizzò una festa per la serata del sabato successivo. Non vedeva l'ora!. Ed il
sabato arrivò.
I primi invitati arrivarono puntuali e rimasero stupiti per la bellezza di quella casa. Ne arrivarono così tanti che
alla fine la bottiglia si riempì fino all'orlo, e non c'era spazio neppure per un solo sasso in
più. Ed il peggio arrivò quando qualcuno ebbe l'infelice idea di iniziare a ballare, sulle note del
gracidio delle rane e delle cicale. Fu una sciagura. La bottiglia per un po' resistette, poi cominciò a
crinarsi su tutti i suoi lati ed infine, sulla musica di un "alligalli" molto spinto, si frantumò in
milioni di pezzettini di vetro. Della bottiglia rimase solo la forma, visto che i sassi continuavano a rimanere
stretti tra loro come se nulla fosse successo. Addirittura, dopo il successo della festa, il padrone di casa propose
ai sassi amici di rimanere a vivere tutti dentro, come in un condominio, per avere più compagnia l'un
l'altro ed anche per reciproco supporto ed amicizia. Tutti accettarono, felicemente. E rimasero così,
stretti tra loro, dentro una bottiglia che non esisteva più. Ma l'idea della bottiglia li rendeva uniti
tra loro, quasi per incanto, incollati ed abbracciati insieme, senza timore o paura e senza costrizioni di alcuna
sorta, perché su tutto c'è il meraviglioso senso di appartenere insieme all'anima
del mondo.
* * *
Autore: Angelo Mincione - Teramo
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