Sei in >> Fiabe >> Il barbone

Buona Notte, visitatore, il tuo numero IP è: 18.97.9.170 - Fanne buon uso 😉 — Pasqua sarà e⁄o è stata il 05/04/2026 ||   🌚 🌛 🌝 🌜 Fasi lunari dell'anno in corso

Capistrano (VV), martedì 14 aprile 2026 ~ Ore : 04:43:01 • New York: 13/04/2026 22:43:01 • Tokyo: 14/04/2026 11:43:01 • Sydney: 14/04/2026 12:43:01

Settimana dell'anno n° 16 - Trimestre 2 [aprile] || ♈ Ariete ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 104 - Giorni mancanti a FineAnno: 261: Precisamente 0 anni, 8 mesi, 37 settimane, 261 giorni, 6283 ore, 376996 minuti, 22619818 secondi!

Capistrano, il sole 🌞 sorge alle ore 06:21 e tramonta 🌄 alle ore 19:30 - Sant'Alfonso da Siviglia

C A P I S T R A N O

 

Il barbone

Il barbone

In una casa di campagna, vivevano due fratelli, una sorellina di cinque anni ed un cane di nome Virgola. Tutte le mattine andavano a lavorare in giardino.
Un giorno uno dei fratelli decise di abbandonare la sua casa e di darsi all'avventura, era disposto a rischiare grosso per evadere dalla campagna, anche se aveva poco denaro in tasca. Due giorni dopo la partenza, stanco, avvilito, riposò vicino ad un ponticello, dove si specchiava la sua immagine nell'acqua sottostante. Presto si accorse che sul bordo del lago vi era un vecchio barbone. Vedendolo in quello stato pietoso ed affamato, cercò di aiutarlo dandogli quel poco che rimaneva nella sua tasca e togliendosi anche di dosso la giacca per farlo riparare dal freddo.
Il vecchio barbone, balbettò al giovane: «Lasciami morire, figliolo; sono un vecchio decrepito, non posso più lavorare, in casa i miei figlioli non mi vogliono più. Sono ormai un ostacolo da togliere di mezzo, perciò ho deciso di morire qui, lontano da tutti; come un appestato sono trattato, chiedo l'elemosina per tenermi in vita».
Luigi, così si chiamava il giovane, rimase scosso da quelle parole che gli toccarono il cuore e pensò al suo papà che non aveva più e al gesto che aveva fatto abbandonando la casa dei suoi cari. Di colpo gli venne un'idea: aiutò il povero vecchio ad alzarsi e gli disse: «Signore, la porterò a casa mia, dove sarà accolto a bracci aperte, e troverà affetto, comprensione ed un tozzo di pane, senza doverlo elemosinare».
Il vecchio, ringraziando, si avviò con lui. Poco dopo arrivarono a casa, dove il vecchio fu accolto con tanto calore: la piccola Tiziana, legò subito amicizia chiamandolo persino nonno. Passarono due settimane, il povero vecchio si ammalò gravemente, ma prima di morire disse: «Voglio benedirvi figlioli: mi avete accolto come un padre e non eravate figli miei; avete diviso quel poco che avevate con me. Ora vecchio muoio e porterò con me una grossa ferita nel cuore».

* * *

Autore: Sconosciuto

| indietro | ~ | torna su |

 


www.mpasceri.it © copyright 2010 - 2026 ~ XHTML