Sei in >> Capistrano >> Cronaca >> Capistrano: Conclusa l'estate capistranese

Buona Sera, visitatore, il tuo numero IP è : 34.225.194.102 - Fanne buon uso ;-)

Capistrano (VV), giovedě 2 febbraio 2023 ~ Ore : 18:39:11 • New York: 02/02/2023 12:39:11 • Tokyo: 03/02/2023 02:39:11 • Sydney: 03/02/2023 04:39:11

Settimana dell'anno n° 5 - Trimestre 1° [febbraio] Acquario ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 33 - Giorni mancanti a FineAnno: 332

Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

 

Fonte : Il Quotidiano del Sud
Data : 11 settembre 2015
Autore : -

 

 

 

CAPISTRANO - Tante le iniziative che hanno animato le serate del paese

Per i capistranesi e gli emigrati un'estate davvero indimenticabile

Capistrano: Spettacolo musicale in piazza Renoir

CAPISTRANO - Con la riapertura delle scuole (1 settembre per il personale scolastico e 10 settembre per gli scolari e per gli studenti) terminano spettacoli e manifestazioni che hanno allietato molte sere, tanto dei residenti quanto dei numeroisi emigrati che ogni anno ritornano da ogni parte d'Italia e dall'estero.

Il ritorno degli emigrati dalle varie parti d'Italia e dal mondo è massiccio nel mese di agosto di ogni anno sia perché è il mese delle ferie sia, soprattutto, perché nella seconda domenica di agosto si celebra, fin dal 1758, la grandiosa festa della Madonna della Montagna di Capistrano, verso la quale tutti i Capistranesi, residenti e non, mantengono una incorruttibile, anche oltreoceano.

Ad aprire la serie di spettacoli serali è stata, la neo associazione "Amici Capistranesi" che, presieduta dal commerciante Antonio Mesiano, nel mese di luglio si è fatta promotrice di una serata di balli e folklore in piazza Renoir (7 luglio).

In occasione dei tradizionali festeggiamenti civili in onore della Madonna della Montagna di Capistrano, residenti, emigrati e fedeli hanno goduto di quanto l'apposito comitato, presieduto dal parraco don Antonio Calafati, aveva programmato: giochi folkloristici, spettacoli serali di folk e teatro, due giorni del complesso bandistico di Capistrano, che, diretto dal maestro Raffaele Maida, ha accompagnato anche la processione della statua della Madonna, seguita da oltre un migliaio di fedeli.

Il Comune ha offerto tre spettacoli di musica leggera e di folk, mentre la Pro Loco in collaborazione con il Comune ha gestito la prima edizione della fiera di artigianato, enogastronomia, commercio e vari con l'esposizione anche di una sessantina di foto, in grande formato, anni 1920-1940 di Mariano Lo Moro, mentre l'accademia Zumpa di Lamezia ha fatto esibire, in Piazza Renoir, il gruppo costituto da Capistranesi.

Il complesso bandistico di Capistrano ha offerto un pubblico concerto in Piazza Renoir ed è stata presente per la festa e per la processione di S. Elena Imperatrice, che si venera, da tempi immemorabili, in Nicastrello (Casalidhiu), che, completamente disabitata dagli anni sessanta, è visitata per i suoi numerosi ruderi e per la sua chiesetta (una volta parrocchiale), completamente ristrutturata ed abbellita negli anni 1998-1999.

 

* * *

Fonte : Il Quotidiano del Sud del 11/09/2015 - Autore : -

| indietro | ~ | torna su |

 


www.mpasceri.it © copyright 2010 - 2022 ~ XHTML