Sei in >> Capistrano >> Cronaca >> Capistrano : Concerto di San Rooco, dirige il maestro Raffaele Maida

Buona Sera, visitatore, il tuo numero IP è : 34.225.194.102 - Fanne buon uso ;-)

Capistrano (VV), giovedì 2 febbraio 2023 ~ Ore : 18:52:43 • New York: 02/02/2023 12:52:43 • Tokyo: 03/02/2023 02:52:43 • Sydney: 03/02/2023 04:52:43

Settimana dell'anno n° 5 - Trimestre 1° [febbraio] Acquario ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 33 - Giorni mancanti a FineAnno: 332

Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 12 settembre 2015
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Capistrano : Stasera il concerto della banda musicale

In occasione della festa di San Rocco

~ ~ ~
Antonio Pasceri
CAPISTRANO
~ ~ ~

Maestro Raffaele Maida

È atteso per stasera, in piazza Renoir, il gran concerto della "banda musicale" di Capistrano che il parroco sacerdote Antonio Calafati ha programmato per la festa di San Rocco. L'attesa coinvolge tutta la cittadinanza, sia perché è la prima volta che la banda di Capistrano viene impegnata per un concerto in occasione di feste religiose, sia perché la musica "bandistica" è stata sempre avvertita dai Capistranesi come la più importante delle arti ed anche come linguaggio universale, tanto molti fin dall'antichità riuscivano a costruirsi ed a suonare pifferi, zampogne, tamburi, grancasse, piatti, chitarre, ed altri strumenti.

Il merito di avere costituito in Capistrano, nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, la prima banda musicale risale al poliedrico Domenico Natale (1883-1961), che nel 1912 riuscì persino a vincere il primo premio con medaglia d'oro con una sua composizione musicale in un concorso pubblico indetto a Perugia. Dopo il secondo conflitto mondiale, il capistranese Orlando Serrao, ex primo clarinetto della banda musicale della marina militare, costituì altro complesso musicale che si sciolse negli anni Sessanta.

Molto atteso dalla popolazione
l'appuntamento che si terrà
in piazza Renoir

Dopo circa un ventennio, i "vecchi" musicanti ricostituirono, spontaneamente, un nuovo complesso bandistico musicale, che ancora oggi, fra alterne vicende, si mantiene con la neo formazione "Complesso bandistico San Francesco - Capistrano". Questa "banda" (così è chiamata dai Capistranesi) riesce a mantenere vivo il culto della musica, tanto che in molti hanno preferito continuare (anche in parallelo ad altri studi) a perfezionarsi al conservatorio di musica conseguendo la laurea in pianoforte, violino, tromba, corno, sax, composizione, ecc. Alcuni di tali laureati di conservatorio hanno raggiunto anche livelli artistici di rilievo, mentre altri insegnano nelle scuole.

Ad uno di questi giovani musicisti, Raffaele Maida, laureato in corno e laureando in direzione di orchestra, da circa due anni l'associazione musicale ha conferito la direzione artistica e concertistica del complesso bandistico, che chiude, ora, le manifestazioni capistranesi con due giorni di musica in concomitanza della festa di San Rocco.

 

* * *

Fonte : Gazzetta del Sud del 12/09/2015 - Autore : Antonio Pasceri

| indietro | ~ | torna su |

 


www.mpasceri.it © copyright 2010 - 2022 ~ XHTML