Sei in >> Capistrano >> Cronaca >> Capistrano: La storia di Antonio Caputo e l'amore verso i suoi cani

Buona Sera, visitatore, il tuo numero IP è : 34.225.194.102 - Fanne buon uso ;-)

Capistrano (VV), giovedì 2 febbraio 2023 ~ Ore : 18:23:40 • New York: 02/02/2023 12:23:40 • Tokyo: 03/02/2023 02:23:40 • Sydney: 03/02/2023 04:23:40

Settimana dell'anno n° 5 - Trimestre 1° [febbraio] Acquario ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 33 - Giorni mancanti a FineAnno: 332

Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 29 marzo 2015
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Capistrano : La storia di Antonio Caputo e l'amore verso i suoi cani

Qualche anno fa l'arrivo di tre animali davanti alla sua rivendita

~ ~ ~
Antonio Pasceri
CAPISTRANO
~ ~ ~

Antonio Caputo con i suoi cani

Qualche anno addietro si sarebbero avvicinati tre cani ed una cagna al locale della cartolibreria / rivendita giornali di Antonio Caputo, sita nella piazzetta di Via Roma.
Nessuno ne reclamava la proprietà e così Caputo, pur di non farli soffrire, e constatando che gli animali continuvano a sostare, giorno e notte, davanti alla sua rivendita, ne ebbe compassione e cominciò ad assisterli, dando loro da mangiare.
Un giorno la cagna rientrò con la zampa posteriore destra mozzata e Caputo la curò. La cagna, rimasta con tre zampe, gli si sarebbe affezionata ancor di più.
Qualche mese addietro la cagna ha partorito cinque cuccioli e Caputo, da solo, continua ad occuparsene, senza trovare nessuno che collabori con lui, nemmeno per fornire del mangiare, che l'uomo continua ad acquistare con grandi sacrifici personali. Caputo sostiene che qualcuno abbia reclamato per la presenza dei cani e che il Comune, non avendo un canile, gli avrebbe consigliato di allevarli in un recinto da realizzare, a sue spese, in terreno privato. Caputo dal 1977 gestisce la rivendita di giornali ed altro in una "baracca" di lamiere installata (dagli anni 80) in un angolo della piazzetta, dove ritiene che la presenza dei cani e dei cuccioli non dovrebbe dare fastidio, anche perché la "baracca" non confina con alcuna abitazione.
Lo stesso, però, sarebbe disposto a dare i cuccioli a persone che li possano amare veramente, così come sta facendo lui.

 

* * *

Fonte : Gazzetta del Sud del 15/04/2015 - Autore : Antonio Pasceri

| indietro | ~ | torna su |

 


www.mpasceri.it © copyright 2010 - 2022 ~ XHTML