Sei in >> Capistrano >> Cronaca >> Capistrano: Mercatino e musical riscaldano la festa

Buona Sera, visitatore, il tuo numero IP è : 34.225.194.102 - Fanne buon uso ;-)

Capistrano (VV), giovedì 2 febbraio 2023 ~ Ore : 19:18:29 • New York: 02/02/2023 13:18:29 • Tokyo: 03/02/2023 03:18:29 • Sydney: 03/02/2023 05:18:29

Settimana dell'anno n° 5 - Trimestre 1° [febbraio] Acquario ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 33 - Giorni mancanti a FineAnno: 332

Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 24 dicembre 2016
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Capistrano

Mercatino e musical riscaldano la festa

Grandi protagonisti i bambini, gli studenti e i loro insegnanti

~ ~ ~
Antonio Pasceri
CAPISTRANO
~ ~ ~

Capistrano: Sul palco. Gli studenti con i docenti Sergio Sangiulianoe Danila Benincasa

Gli spettacoli degli alunni della scuola dell'nfanzia e delle scuole elementare e media hanno concluso, nel pomeriggio del 22 dicembre, il susseguirsi delle iniziative e delle manifestazioni prenatalizie.
Nel salone-teatro della scuola elementare è stato anche allestito un mini-mercato di oggetti realizzati dagli stessi alunni. Il ricavato delle offerte è destinato ai bisognosi. In particolare gli alunni della elementare e della media, egregiamente preparati dai professori Sergio Sangiuliano (per la parte musicale) e Danila Benincasa (per la drammatizzazione e la regia) si sono esibiti un applauditissimo  musical «che - ha detto la professoressa Benincasa - è stato ispirato alla condivisione, alla riflessione, alla rinascita, alla salvezza che vengono erogate dalla magia del Natale, nonché dal donare un sorriso».
«Le recite natalizie delle scuole, anche quest'anno, pur sempre nuove ed attraenti, hanno saputo - per le docenti  Bruna Mesiano e Teresa Rachiele - attirare l'attenzione dei presenti e far loro dimenticare temporaneamente gli affanni della vita in un clima di serenità e felicità».
Il saluto e il ringraziamento dell'amministrazione comunale è stato rivolto dal vicesindaco Domenico Mesiano, mentre il Sindaco Marcello Roberto Caputo, a margine della manifestazione ha indirizzato un grazie «all'impegno dei docenti e degli alunni che hanno dato l'opportunità di stare gioiosamente tutti insieme» e ha aggiunto che la stessa mattina del 22 dicembre, «quasi come dono di Natale, sono stati consegnati dal Comune alle scuole nuovi banchi e sedie».

 

* * *

Fonte : Gazzetta del Sud del 24/12/2016 - Autore : Antonio Pasceri

| indietro | ~ | torna su |

 


www.mpasceri.it © copyright 2010 - 2022 ~ XHTML