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Capistrano (VV), giovedì 2 febbraio 2023 ~ Ore : 18:27:42 • New York: 02/02/2023 12:27:42 • Tokyo: 03/02/2023 02:27:42 • Sydney: 03/02/2023 04:27:42

Settimana dell'anno n° 5 - Trimestre 1° [febbraio] Acquario ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 33 - Giorni mancanti a FineAnno: 332

Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 17 dicembre 2016
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Oggi a Capistrano

Folk, vino e salsicce scaldano l'atmosfera

La prima edizione di "Natale arriadi 'o muru"

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Antonio Pasceri
CAPISTRANO
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Capistrano: Gruppo folk capistranese. Il presidente Antonio Mesiano

Canti tradizionali e la presenza di
uno zampognaro tra gli ingredienti
della manifestazione

Un'altra e nuova iniziativa natalizia è stata avviata con l'intento anche di riscoprire, valorizzare e vivacizzare le periferie dell'abitato. In questo caso, la Piazza Cristoforo Colombo, già anticamente denominata "Arrieadi 'u muru", "Dietro il muro", quando ancora e fino al 1968 mancava, in questa zona, la toponomastica. E appunto a questa antica denominazione che gli organizzatori hanno voluto dedicare la neo manifestazione: "Natale arriedi 'o  muru - Prima edizione".
Il dinamico presidente del gruppo folk capistranese, Antonio Mesiano, ha reso noto: «La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l’associazione "La Tarantola"  della quale è presidente Leonarda  Augurusa. Alle ore 12 inizieranno i lavori propedeutici che consentiranno, all'aperto, a molti/e volontari/e  di preparare  'sfiziosità' tipiche natalizie, nonché panini con salsiccia accompagnati da un buon vino novello, da offrire, dopo gli spettacoli, ai presenti. I bambini dell’associazione "La Tarantola" si esibiranno - ha evidenziato Mesiano - con la rappresentazione del presepe vivente, mentre i soci del gruppo folk allieteranno i presenti con balli, canti e folklore natalizi. La magia del Natale - ha concluso Mesiano - sarà completata e vivacizzata dalla presenza di un rinomato zampognaro, forestiero, che dal suo strumento, da anni mancante da Capistrano, sprigionerà melodie natalizie».
La collettività capistranese attende con simpatia questo nuovo evento, al quale sembra abbiano assicurato la loro presenza anche persone provenienti dai paesi vicini, consci anche delle buone salsicce e del vino novello che si producono in Capistrano.

 

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Fonte : Gazzetta del Sud del 17/12/2016 - Autore : Antonio Pasceri

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