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Capistrano (VV), giovedì 2 febbraio 2023 ~ Ore : 19:46:48 • New York: 02/02/2023 13:46:48 • Tokyo: 03/02/2023 03:46:48 • Sydney: 03/02/2023 05:46:48

Settimana dell'anno n° 5 - Trimestre 1° [febbraio] Acquario ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 33 - Giorni mancanti a FineAnno: 332

Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 27 novembre 2016
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

A Capistrano il raduno Kalabria Trekking

Escursionisti stamane in cammino lungo la suggestiva via delle nivere

Il tracciato si trova in uno dei 5 itinerari de "La dea Egitia"

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Antonio Pasceri
CAPISTRANO
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Anticamente il luogo
veniva utilizzato come
"frigorifero" naturale

Oggi si svolgerà a Capistrano il raduno "Kalabria Trekking" che, ad iniziativa dell’assessore comunale Domenico Mesiano, affronterà uno dei percorsi più suggestivi del territorio montano, ovvero "La via delle niviere", che si trova lungo uno dei cinque itinerari turistici, "La dea Egitia", realizzati dal Comune a sostegno del realizzando ecomuseo della montagna.
Anticamente, e, comunque, prima della seconda guerra mondiale, quando ancora non vi erano congelatori o frigoriferi, carbonai, pastori ed altre persone che erano in possesso di muli od asini, nel tardo autunno preparavano larghe e profonde fosse nella faggeta comunale di Monte Coppari  nelle quali, oltre alla neve che in esse cadeva d'inverno, ammassavano la neve circostante e poi la ricoprivano con abbondanza di foglie di faggio. Dalla primavera in poi, e specie in estate, segavano pezzi di neve per deporli in sacchi. Di notte, prelevano questi sacchi, li caricavano sugli asini o muli e, poi, s'incamminavano verso Capistrano ed i paesi vicini per giungere, ancora all'alba, e consegnare la neve ai bar, che utilizzavano la neve per fare i gelati.
Un percorso, quindi, entusiasmante che contribuirà sensibilmente a conoscere il territorio e la cultura, e che, inoltre, è consono al motto della "Kalabria Trenning": «Da ogni passeggiata nella natura l'uomo riceve molto di più di ciò che cerca».
L'escursione in territorio capistranese seguirà, grosso modo, l'itinerario turistico "Angitia" che ha un percorso di circa 12 km, con concentrazione in contrada "Oasi Emmaus", dove agli escursionisti capistranesi si aggiungeranno gli amici di "Kalabria Trenning".
Il percorso, ad anello, di 11,500 km circa  impegnerà i partecipanti, che si alimenteranno con colazione al sacco, per l'intera giornata, con partenza alle ore 9 dall'Oasi Emmaus (contrada Spicchiali-Condotti) e con ritorno al punto di partenza, dopo aver e visitato, oltre a due antiche niviere, varie e suggestive località montane fino alla cima di monte Coppari, passando da una altezza minima di 557mslm a 961, con un dislivello di 404 metri.

 

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Fonte : Gazzetta del Sud del 27/11/2016 - Autore : Antonio Pasceri

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