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Capistrano (VV), giovedì 2 febbraio 2023 ~ Ore : 19:26:36 • New York: 02/02/2023 13:26:36 • Tokyo: 03/02/2023 03:26:36 • Sydney: 03/02/2023 05:26:36

Settimana dell'anno n° 5 - Trimestre 1° [febbraio] Acquario ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 33 - Giorni mancanti a FineAnno: 332

Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 04 marzo 2017
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Avis di Capistrano

Al lavoro il nuovo gruppo dirigente

Domani dalle 8 alle 12 la donazione nei locali dell'ambulatorio

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Antonio Pasceri
CAPISTRANO
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Capistrano: Francesco Pasceri. Presidente della sezione Avis di Capistrano

Si è insediato ed è subito entrato in piena attività, a pochi giorni dalla sua elezione, il nuovo presidente dell'Avis (Associazione volontari donazione sangue) Francesco Pasceri. Ad affiancarlo, vi è un nuovo comitato formato da Raffaele Mazzè (vicepresidente), Milena Valotta (segretaria), Leonarda Augurusa (tesoriera) , Maria Gioiosano, Angelo Telesa, Felica Vellone (consiglieri) e da Antonio Monterosso (revisore dei conti).
Alla sezione Avis di Capistrano fanno parte anche soci dei vicini comuni di San Nicola da Crissa  e di Monterosso Calabro, alcuni dei quali sono stati eletti nel comitato (Mazzè, Telesa, Monterosso).
Come prime iniziative della neo dirigenza, la pubblicazione del programma e la prima raccolta di sangue per l'anno 2017, che è stata indetta per domani dalle ore 8 alle 12, nell'attrezzato ambulatorio Avis. Al prelievo del sangue  provvederanno sanitari competenti, che, prima di ogni prelievo, eseguiranno le analisi previste dalla legge. I soci potranno prenotare il loro turno mediante telefono.
«Con la collaborazione di tutti i soci - ha detto il presidente Pasceri - cercheremo di portare avanti le iniziative intraprese dall'uscente direttivo egregiamente presieduto per dieci dall'amico Mandaliti proponendone delle altre finalizzate all'aumento dei soci-donatori. Il nostro impegno - ha aggiunto Pasceri - sarà anche finalizzato al miglioramento degli standard qualitativi dei servizi offerti».
Una sensibilizzazione particolare dovrebbe trarre benefici dalle manifestazioni che saranno intraprese  in concomitanza  del decennale della fondazione dell'Avis comunale e dei novanta anni della fondazione Avis nazionale, entrambi ricorrenti nel 2017. Altro obiettivo che il presidente ed il nuovo comitato intendono perseguire «è quello - ha detto il presidente - della differenziazione delle donazioni. La raccolta in aferesi consente di prelevare una singola componente del sangue (plasma, piastrine, multicomponenti). Variando la donazione si potrà meglio rispondere alle esigenze del sistema sanitario e del singolo donatore».

 

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Fonte : Gazzetta del Sud del 04/03/2017 - Autore : Antonio Pasceri

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