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Capistrano (VV), giovedì 2 febbraio 2023 ~ Ore : 19:14:40 • New York: 02/02/2023 13:14:40 • Tokyo: 03/02/2023 03:14:40 • Sydney: 03/02/2023 05:14:40

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Il sole sorge alle ore 07:22 e tramonta alle ore 17:26 - Presentazione del Signore (Candelora)
In una stanza silenziosa c'erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La seconda disse: «Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. La terza candela confessò: «Io sono l'amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». All'improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». Allora la quarta candela disse: «Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza». Il nome popolare di "Candelora", assegnato alla festa odierna della Presentazione del Signore, è legato alla benedizione e alla processione con le candele e fiorisce dalle parole del vecchio Simeone che così definisce Cristo: «Luce per illuminare le genti». Attorno al simbolo del cero acceso si sviluppa anche la parabola ebraica sopra sintetizzata: essa mette in scena simbolicamente la pace, che nella Bibbia è il grande dono messianico, e le tre virtù teologali. Anche in questo racconto al centro c'è un bambino, come il neonato Gesù del testo evangelico (Luca 2, 22-40): è lui a far sfavillare nuovamente le candele spente. Sì, perché sulla storia il sudario delle tenebre si allarga spegnendo le luci della pace, dono sempre sospirato, della fede che allarga gli orizzonti e dell'amore che riscalda la vita. Rimane l'ultimo filo di luce, quello della candela della speranza. Ad essa si rivolge il bambino per riportare in vita la pace, la fede e l'amore. Anche le nostre riflessioni quotidiane sono spesso segnate dallo sconforto e dal realismo che ci induce giustamente a non ignorare il male del mondo. Ma l'ultima parola dovrebbe essere sempre quella della speranza, «il rischio da correre, anzi, il rischio dei rischi» che riesce a far sbocciare la luce.

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 28 febbraio 2017
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

A Capistrano la regia sarebbe sempre di Caputo e Arone

Elezioni, la sfida rmane a due ma tra Mesiano e Martino

Al momento sembra che non ci sarebbero i margini per una terza civica

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Antonio Pasceri
CAPISTRANO
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Il peso dei due "storici" avversari
nelle liste che si stanno predisponendo
Capistrano: Il vicesindaco. Domenico Mesiano a capo della lista ispirata da Caputo - Il capogruppo. Marco Martino guiderà la compagine di Arone

La data delle elezioni si avvicina e a questo appuntamento mancherebbe lo scontro tra gli storici candidati a sindaco che si sono dati battaglia nelle ultime tre tornate elettorali (2002, 2007 e 2011): Renato Savio Arone e Marcello Roberto Caputo.
Tra i due lo scarto di voti è stato sempre risicato e ciò potrebbe influire sul risultato elettorale del 2017 perché gli elettori che appoggiarono le due liste, capeggiate rispettivamente da Arone e da Caputo, sostanzialmente, sarebbero rimasti coesi e lo sarebbero anche se alla candidatura di sindaco di Capistrano non si ripresentassero, per libera scelta, Arone e Caputo. Entrambi, però, si ricandiderebbero, nelle loro storiche liste, alla carica di consigliere comunale, mentre sembra che alcuni "scontenti", sia dell'una che dell'altra parte, possano disertare le urne, riconsegnare la scheda in bianco o annullata oppure esprimere il proprio voto in modo diverso. Di conseguenza, la scelta dei candidati alla carica di consigliere comunale si presenterebbe accurata, meticolosa, calcolata nei minimi particolari, perché gli elettori capistranesi sono inclini a votare per i propri parenti e per gli amici più vicini.
Al posto del sindaco Caputo, a guidare la lista come candidato alla carica di sindaco, ci sarebbe il suo vicesindaco, Domenico Mesiano, che, amministratore navigato per essere attivo vicesindaco dal 2007, da tempo si dedicherebbe alla scelta dei candidati da inserire nella lista dei candidati a consigliere da inserire nella lista.
Dall'altro fronte, per la candidatura alla carica di sindaco avrebbero rinunciato due noti professionisti, che, comunque appoggerebbero la candidatura alla carica di sindaco dell'attuale capo gruppo di minoranza Marco Martino. Questi, nonostante la sua giovane età è un politico di lungo corso, è coordinatore provinciale dell'Udc ed è consigliere comunale dall'aprile 2013 a seguito dimissioni del consigliere Arone.
Intanto, sembra che non desiderino più candidarsi il consigliere di minoranza Raffaele Scolieri ed il consigliere di maggioranza Giuseppe Nicola Tino, salvo altri che si potrebbero concretizzare nei prossimi giorni. Non sarebbe emersa, ad oggi, la possibilità di una terza lista, per cui la competizione elettorale potrebbe rimanere ancorata alle due liste civiche che dal 2002 si danno battaglia per la conquista del palazzo comunale.

 

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Fonte : Gazzetta del Sud del 28/02/2017 - Autore : Antonio Pasceri

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