Sei in >> Capistranesi >> Barbara Esposito >> Una piccola e semplice storia

🍷 Buona Sera, visitatore, il tuo numero IP è: 216.73.216.140 - Fanne buon uso 😉 — Pasqua sarà e⁄o è stata il 05/04/2026 ||   🌚 🌛 🌝 🌜 Fasi lunari dell'anno in corso

Capistrano (VV), lunedì 8 giugno 2026 ~ Ore : 21:30:11 • New York: 08/06/2026 15:30:11 • Tokyo: 09/06/2026 04:30:11 • Sydney: 09/06/2026 05:30:11

Settimana dell'anno n° 24 - Trimestre 2 [giugno] || ♊ Gemelli ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 159 - Giorni mancanti a FineAnno: 206: Precisamente 0 anni, 6 mesi, 29 settimane, 206 giorni, 4946 ore, 296789 minuti, 17807388 secondi!

Capistrano, il sole 🌞 sorge alle ore 05:30 e tramonta 🌄 alle ore 20:18 - San Medardo

 

Una piccola e semplice storia

" Una piccola e semplice storia " della scrittrice Barbara Esposito. Calabria Letteraria Editrice / Rubbettino - Luglio 1998

Una piccola e semplice storia di Barbara Esposito

 

La introduzione del libro è del prof. Vincenzo Crupi:

 

"Ho accettato di scrivere questa introduzione per simpatia verso l'autrice e per il fatto che non considero privo di valore, questo scritto. I temi sostanziali sono tre: 1° il diario testimonianza; 2° la critica del gusto; 3° la morale cattolica. Da qui si può in qualche modo risalire al genere dello scritto: un trattato morale autobiografico, una storia intercalata da una pedagogia. L'unione dei tre temi si realizza in quello che il titolo scandisce: «piccola e semplice storia». Con queste parole pascoliane possiamo comprendere le intenzioni dell'autrice. Ora, non esistono opere semplici e piccole, nel senso di non ispirate ad altra letteratura.
Aggiungerei piuttosto gli aggettivi «onesta» e «sincera», che ben si attagliano a quello che leggiamo e soprattutto non urtano con i contenuti del testo. La parte più coraggiosa e più bella del libro rimane la memoria autobiografica. Sono questi personaggi descritti con sfarzo di immagini barocche e pure. Il raggiungimento di quella sincerità ed onestà di cui parlavamo è totale in questa parte. I sentimenti, le sensazioni e poi il viaggio. Nel viaggio è la parte per me più pregevole e affascinante dello scritto - prima la fantasia che nasce sui racconti del «nonnino», poi l'animo semplice dell'autrice che guarda i paesaggi veri, fuori dall'Italia. Ho subito pensato, leggendo quelle immagini, allo scritto sull'Acropoli di Freud e specie al rapporto che esisteva per lui fra l'Atene immaginata a scuola e l'Atene vissuta sull'Acropoli. Freud ci ricorda la sua fuga dal reale, lo sdoppiamento e la nascita in lui del «briccone», del bambino che non guarda la realtà, ma si dà al «narcisismo estatico», quasi un ateniese che rifiuti il realismo e la polis, per fuggire nella fantasia e nel creativo. Il libro di Barbara è tutto questo: la trasfigurazione estatica del reale, lo sguardo del «briccone» freudiano. Il personaggio che è l'autrice e i motivi della sua particolarità emergono in questa verità di cosciente contemplazione del mondo, nella voglia di non smarrire l'innocenza. Allora ben venga questa «piccola e semplice storia», alla quale aggiungiamo ancora i nostri appellativi «onesta e sincera»."

  Prof. Vincenzo Crupi

* * *

Autore: Vincenzo Crupi

| indietro | ~ | torna su |

 


www.mpasceri.it © copyright 2010 - 2026 ~ XHTML