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Capistrano (VV), martedì 11 dicembre 2018 ~ Ore : 05:24:19 - Settimana dell'anno n° 50 - Trimestre 4° [dicembre] Sagittario :-) ;-) - Giorni trascorsi da InizioAnno: 345 - Giorni mancanti a FineAnno: 20

Il sole sorge alle ore 07:27 e tramonta alle ore 16:39 - San Damaso I

 

Una illustrazione della grandezza dell'amore di Dio

Un giorno di buona mattina mi alzai per vedere sorgere il sole. Oh! La bellezza della creazione di Dio va molto più in là di qualsiasi descrizione. Mentre osservavo, lodavo Dio per la sua bella opera.
Mentre ero seduto, sentii la presenza del Signore ed Egli mi chiese: « Mi ami? ».
Io risposi: «Certamente Dio! Tu sei il mio Signore e Salvatore!»
Allora Egli mi chiese: «Se tu avessi dei difetti fisici, mi ameresti ancora?»
Rimasi perplesso. Guardai le mie braccia, le gambe e il resto del mio corpo e mi chiesi quante cose sarei incapace di fare.
E risposi: «Sarebbe difficile, Signore, ma ti amerei lo stesso».
Allora il Signore disse: «Se tu fossi cieco, ameresti ancora la mia creazione?».
Come potrei amare qualcosa essendo incapace di vederla? Ma pensai a tutta quella gente cieca in tutto il mondo e quanti di loro amano Dio e la sua creazione. Così che risposi: «È difficile pensarlo, ma ti amerei ancora».
Il Signore allora domandò: «Se tu fossi sordo, ascolteresti ancora la mia Parola?».
Come potrei ascoltare qualcosa essendo sordo? Allora compresi. Per ascoltare la Parola di Dio, non abbiamo bisogno delle nostre orecchie, ma i nostri cuori. Risposi: «Sarebbe difficile, ma ascolterei ancora la tua Parola».
Il Signore allora chiese: «Se tu fossi muto, loderesti ancora il mio nome?».
Ma come posso lodare senza voce? Allora mi ricordai che Dio desidera che cantiamo a lui con la nostra anima e cuore. Non importa come. E quando lodiamo Dio non è importante usare un cantico, ma quando siamo afflitti, lodiamolo con le nostre parole di gratitudine.
Allora risposi: «Anche se non potessi cantare a te fisicamente, loderei ancora il tuo nome».
E il Signore chiese: «Veramente mi ami?».
Con valore e profonda convinzione gli risposi deciso: «Si Signore! Ti amo perché tu sei il Dio unico e vero!».
Pensai di aver risposto correttamente, però Dio chiese: «Allora perché pecchi?».
Risposi: «Perché sono solo un umano e non sono perfetto!».
«Allora perché in tempi di pace ti allontani da me? Perché solo in tempi di angustia preghi sinceramente?».
Non seppi cosa rispondere. Solo lacrime.
Il Signore continuò: «Perché solamente canti in chiesa? Perché mi cerchi solo in tempi di adorazione? Perché chiedi cose tanto egoiste? Perché chiedi senza avere fede?».
Le lacrime continuarono a scivolare sulle mie guance.
«Perché ti vergogni di me? Perché non stai divulgando la mia parola? Perché in tempi di afflizioni piangi con altri quando io ti offro la mia spalla affinché tu pianga? Perché trovi pretesti quando ti do l'opportunità di servire nel mio nome?».
Cercai di rispondere ma non trovai nessuna risposta da dare.
«Sei benedetto con la vita. Non ti creai affinché tu potessi sottovalutare questo regalo. Ti ho benedetto con talenti affinché potessi servirmi, però continui a girarmi le spalle. Ti ho rivelato la mia Parola, però non vuoi conoscerla. Ti ho parlato ma le tue orecchie erano chiuse. Ti ho mostrato le mie benedizioni, però i tuoi occhi non le hanno mai viste. Ti ho mandato i miei servi, però sei rimasto seduto immobile mentre loro furono respinti. Ho ascoltato le tue preghiere e ho risposto a tutte... veramente mi ami?».
Non potevo rispondere. Come potrei farlo? Ero incredibilmente addolorato. Non avevo scuse. Cosa avrei potuto dire? Quando il mio cuore pianse e le lacrime scesero abbondantemente, dissi: «Per favore, dimmi Signore! Sono indegno di essere tuo figlio?».
Il Signore rispose: «Questa è la mia Grazia, figlio mio».
Allora gli domandai: «Allora perché continui a perdonarmi? Perché mi ami tanto?».
Il Signore rispose: «Perché tu sei la mia creazione. Tu sei mio figlio. Non ti abbandonerò mai. Quando piangi, avrò compassione e piangerò con te. Quando sei felice, mi rallegrerò con te. Quando sei depresso ti incoraggerò. Ti porterò in braccio. Starò con te fino alla fine dei tuoi giorni e ti amerò per sempre».
Mai prima avevo pianto come in quel momento. Come ho potuto essere tanto freddo? Come ho potuto fare del male a Dio con tutto ciò che ho fatto?
Chiesi a Dio: «Quanto mi ami?».
Il Signore mi strinse tra le sue braccia e contemplai le sue mani cicatrizzate per i chiodi. Mi inclinai ai piedi di Cristo, il mio Salvatore e per la prima volta veramente pregai.

 

* * *

Autore : sconosciuto.

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