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Capistrano ( VV ) - Per la festa di San Rocco mancano 2 giorni
La festa liturgica di San Rocco è il 16 agosto

Eccomi qua. Disteso sul letto. Con questo corpo sgraziato (privo
veramente di grazia), piegato e piagato.
Le gambe atrofiche e rinsecchite, i piedi ricurvi, le braccia perennemente ripiegate e i polsi curvi in modo innaturale. I
movimenti a scatto, apparentemente bruschi, impossibilitati a gesti e a movenze fluide. Lo scatto della mandibola che
impedisce alla parola di trovare un suo senso.
Fisso il muro bianco che mi trovo in alto e penso… io non sono questo corpo, io sono una cosa, un organismo, tutti mi
vedono come un organismo. Sono "sezionato", diviso, scomposto, separato. Io "sono" un corpo
inefficiente, malandato e sofferente, sono squilibrato e sbilanciato, malfermo e disarmonico. Non c'è
sguardo di desiderio su questo corpo, non c'è struggimento, ansia o bramosia in cui perdere i propri
sensi. Respiro e solo ascolto il silenzio. Sento un battito lento e regolare; è un suono sordo, cupo, lieve. Nelle
profondità della carne continua il suo interminabile pulsare, nessuno mai ha sentito l'eco di questa
vibrazione, è un suono segreto, celato e riposto. La finestra è aperta, spira il vento e la brezza; ecco,
solo loro mi accarezzano, non gli ripugna sfiorarmi il corpo delicatamente, serpeggiare fra le mie dita, scompigliare i
capelli e insinuarsi fra le pieghe più segrete. Chiudo gli occhi e lascio che ogni fibra del mio corpo assapori il
brivido delicato dato dal vento e porti con sé un segreto d'amore.
Ho bisogno di un dono, il dono di uno sguardo d'amore, uno sguardo di memoria e di ricordo, ma so che resterò da solo su questo letto lindo e con un pensiero che si dipinge nella mia mente e che dice: non vorrei essere nato mai…
* * *
Autore: pubblicato su un forum di un sito di disabili
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