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Capistrano (VV), martedì 11 dicembre 2018 ~ Ore : 05:23:47 - Settimana dell'anno n° 50 - Trimestre 4° [dicembre] Sagittario :-) ;-) - Giorni trascorsi da InizioAnno: 345 - Giorni mancanti a FineAnno: 20

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Il Vangelo della domenica

 

Sacris solémniis iuncta sint gáudia

Corpus Domini - All'Ufficio delle letture.

 

Ad Officium lectionis

Sacris solémniis iuncta sint gáudia,
et ex præcórdiis sonent præcónia;
recédant vétera, nova sint ómnia,
corda, voces et ópera.

Noctis recólitur cena novíssima,
qua Christus créditur agnum et ázyma
dedísse frátribus iuxta legítima
priscis indúlta pátribus.

Post agnum typicum explétis épulis,
Corpus Dominicum datum discipulis,
sic totum ómnibus, quod totum singulis
Ejus fatémur mánibus

Dedit fragílibus córporis férculum,
dedit et trístibus sánguinis póculum,
dicens: «Accípite quod trado vásculum;
omnes ex eo bíbite».

Sic sacrifícium istud instítuit,
cuius offícium commítti vóluit
solis presbýteris, quibus sic cóngruit,
ut sumant et dent céteris.

Panis angélicus fit panis hóminum;
dat panis cælicus figúris términum.
O res mirábilis: mandúcat Dóminum
servus pauper et húmilis.

Te, trina Déitas únaque, póscimus;
sic nos tu vísitas sicut te cólimus:
per tuas sémitas duc nos quo téndimus
ad lucem quam inhábitas.

Amen.

All'Ufficio delle letture

Ai solenni riti religiosi si unisca la gioia,
e dai cuori si innalzino lodi;
cessi ciò che è vecchio, nuove siano tutte le cose,
i cuori, le parole, le opere.

Si commemora la nuovissima cena
della notte, in cui si crede che Cristo
abbia dato ai fratelli l'agnello e gli azzimi,
secondo le legittime usanze degli antichi padri.

Dopo l'agnello tipico, terminata la cena,
il Corpo del Signore fu dato ai discepoli,
tutto a tutti e tutto a ciascuno,
dalle sue proprie mani.

Donò ai mortali il cibo del suo Corpo,
diede ai tristi il calice del suo Sangue,
dicendo: «Prendete il piccolo vaso che vi offro:
tutti da esso bevete».

Così istituì questo Sacrificio,
la cui celebrazione volle affidare
unicamente ai Sacerdoti, con i quali convenne
che ne prendessero essi e ne dessero a tutti gli altri.

Il Pane degli angeli diventa cibo degli uomini;
il Pane celeste pone termine alle figure.
O cosa mirabile: il servo povero
ed umile si nutre del Signore.

A Te, Dio uno e trino, chiediamo
che ci visiti come ti onoriamo:
conduci per i tuoi sentieri noi che tendiamo
alla luce che Tu inabiti.

Così sia.

 

* * *

San Tommaso d'Aquino (?)

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