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  Inno a San Rocco  

Il Vangelo della domenica

 

Ex more docti mýstico - Protesi alla gioia pasquale

Tempo di Quaresima - Tempus quadragesimæ

Testo intero di Ex more docti mýstico

 

Tempus Quadragesimæ, usque ad sabbatum hebdomadæ quintæ (inclusive)

Tempo di Quaresima, sino al sabato della quinta settimana (incluso)

 

Ad Officium lectionis - Hymnus
(In Officio dominicali)

Latino

Ex more docti mýstico
servémus abstinéntiam,
deno diérum círculo
ducto quater notíssimo.

Lex et prophétæ prìmitus
hanc prætulérunt, póstmodum
Christus sacrávit, ómnium
rex atque factor témporum.

Utámur ergo párcius
verbis, cibis et pótibus,
somno, iocis et árctius
perstémus in custódia.

Vitémus autem péssima
quæ súbruunt mentes vagas,
nullúmque demus cállido
hosti locum tyránnidis.

Præsta, beáta Trìnitas,
concéde, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
hæc parcitátis múnera.

Amen.

All'Ufficio delle letture - Inno
(Nelle domeniche)

Ritmica

Fedeli all'uso mistico
e a penitenza docili,
digiuno qui si pratichi
nel tempo di quaresima.

La legge antica l'obbliga,
ed i profeti l'urgono;
anche Gesù lo pratica,
Lui Re di tutti i secoli.

Per questo assai più sobrio
si svolga il nostro vivere,
e poi cerchiam più vigili
dei sensi la custodia.

Scampiamo dal pericolo
che i pensieri dissipa,
l'astuto serpe l'adito
non trovi il suo dominio.

Signore, Trino ed Unico,
concedi clementissimo,
a chi digiuna fervido
copiosi frutti all'anima.

Così sia.

All'Ufficio delle letture - Inno
(Nelle domeniche)

Letterale

Istruiti da mistica tradizione,
osserviamo questo digiuno
durante il celebre periodo
di quaranta giorni.

La legge e i profeti
dapprima l'inaugurarono,
poi lo consacrò Cristo,
Re e autore di tutti i tempi.

Mortifichiamoci quindi
nelle parole, nei cibi e nelle bevande,
nel sonno, nei divertimenti,
e vegliamo su di noi più attentamente.

Schiviamo le opere nocive,
che sconvolgono le anime incaute,
e nessun adito lasciamo
alla tirannide dell'astuto nemico.

Concedi, o beata Trinità,
concedi, o perfetta Unità,
che fruttuosa sia per i tuoi
questa offerta del digiuno.

Così sia.

 

* * *

Autore: Attribuito a Papa San Gregorio Magno (540-604)

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