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Il Vangelo della domenica

 

Madonna del Pianto o delle Lacrime

Madonna del Pianto o delle lacrime

In Arcene (Bergamo) la festa della B.V.M. del Pianto o delle Lacrime è la festa più celebrata e sentita.

Preghiera alla B.V.M. del Pianto o delle Lacrime di Arcene.

O Santa Madonnina di Arcene,
o Vergine nostra Addolorata,
che attraverso i tempi tanta predilezione ci hai dimostrato, noi Ti veneriamo nei tuoi dolori e Ti accogliamo nel nostro cuore come l'eredità più preziosa che Gesù Tuo Figlio e nostro Fratello ci affidò dalla croce nella Sua ora suprema.
Discepoli fedeli del Tuo e nostro Signore,
noi ci affidiamo interamente e per sempre alle sollecitudini del Tuo Cuore dolcissimo, o Madre del Redentore e Madre nostra.
Ti raccomandiamo e Ti consacriamo la comunità parrocchiale perché viva di fede, pratichi il culto, operi nella carità.
Ti affidiamo ciascuna delle nostre famiglie perché tutte divengano piccole chiese domestiche dove anche i giovani trovino l'esempio e lo sprone per una vita autentica cristiana.
Ti affidiamo particolarmente tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito: i malati, i soli, i poveri, gli emarginati, gli anziani.
Proteggi la Chiesa, il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, dona al mondo la pace e alle coscienze la gioia del perdono; benedici sempre e ovunque i devoti di questo Santuario; ricordati di tutti i nostri defunti che affidiamo alla Tua intercessione materna e, quando suonerà anche per noi l'ora del ritorno alla casa del Padre, accoglici, Vergine Addolorata, fra le braccia della Tua Bontà senza limiti, perché abbiamo a rimanere sempre a Te uniti nella vera, eterna gioia del Paradiso.

 

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Note storico-descrittive.

Madonnina delle Laccrime o del Pianto di Arcene (Bg)

L'immagine della Beate Vergine Addolorata che si venera nel Santuario di Arcene era dipinta sotto il portico di una vecchia casa colonica già di proprietà del monastero di Pontida, passata nel 1487 alla basilica ducale di San Marco in Venezia e nel 1668 ai prìncipi Giovannelli. Non se ne conosce l'autore, ma dovrebbe trattarsi verosimilmente di un anonimo "madonnaro" del secolo XVII.
È un affresco successivamente tolto dal muro e chiuso in una cassa in legno di rovere.
Il 05 aprile 1864 alle ore 10 ebbero inizio i "fatti" che richiamarono l'attenzione prima di Santa Bussini Bertola, una massaia che colà abitava, poi - man mano che i "fatti" si andavano ripetendo per ben diciannove giorni sino al 25 maggio - di un numero sempre crescente di persone, fino ad essere constatati da una vera folla.
Estrema prudenza e riserbo, allora da parte dell'autorità ecclesiastica che però, dopo attento esame e seria valutazione, non poté non ammettere ciò che la pietà dei fedeli aveva acquisito sin dal primo giorno: un "segno" ed un messaggio di Maria Addolorata per i suoi figli.

Il Vescovo Pierluigi Speranza autorizzò nel 1873 il prevosto Celestino Brignoli a costruire un tempio. Il progetto fu dell'architetto veneto Ponzetti. La cappella centrale fu benedetta dallo stesso vescovo Speranza il 15 marzo 1874.
I dipinti: i "sette dolori" sono del milanese Natale Riva; gli affreschi delle volte, rappresentanti gli episodi più salienti del trasudamento e pianto della venerata immagine, sono di Nino Nespoli e Giacomo Piccinini, con elementi decorativi di G. Belotti. Le vetrate istoriate sono di Taragni e Nani; il portale in rame sbalzato ed il mosaico esterno di Claudio Nani.

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Incoronata dal Vescovo Mgr. Clemente Gaddi il 05 aprile 1964, primo centenario della prodigiosa manifestazione.
 

 

Maria ai piedi della tua Croce ha avuto piena cognizione della propria missione materna. Dal Cielo conosce a fondo tutti quanti gli uomini con le loro individualità particolari, con tutte le loro preoccupazioni e sventure, e il suo cuore materno ha un amore tanto vasto da riuscire ad abbracciare e soccorrere ogni angoscia umana affinché suo Figlio Gesù sia conosciuto, accettato ed amato da tutti gli uomini.

Ringrazio il rev. parroco di Arcene (Bergamo) per avermi fornito (nel 2004) l'immaginetta.

 

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Fonte: interno del foglio - santino

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