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Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 15 settembre 2014
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Fede e tradizione a Capistrano

Conclusa la festa di San Rocco in un tripudio di luci e colori

Rinnovato un rito
che si ripete
ormai da 157 anni

 

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Antonio Pasceri
CAPISTRANO
~ ~ ~

Stefania Ceniviva, Antonio Calafati, Roberto Caputo, Giuseppe Fortunato

Si è conclusa la 157.esima festa di San Rocco che ricade nella seconda domenica di settembre, da quando, nel 1847, a devozione dei fedeli Capistranesi, il noto scultore serrese Venanzio Pisani scolpì la stupenda statua lignea che viene portata in processione per le vie del paese.
Appare opportuno ricordare che lo scultore Pisani, prima della statua di San Rocco, scolpì per la chiesa parrocchiale di Capistrano e a devozione del notaio Mariano Lo Moro, la statua di San Francesco di Paola e che in quei tempi la "scuola serrese" ben competeva con quella famosa "napoletana".

In processione
la statua
scolpita nel 1847
dal serrese
Venanzio Pisani

Ogni sera, a partire da giovedì 4 e fino a sabato 13, i fedeli hanno partecipato alla novena, officiata dall'attivo parroco don Antonio Calafati, il quale ha anche provveduto direttamente a ornare in modo da tutti giudicato "meraviglioso" l'altare maggiore con fiori che richiamano i colori della statua di San Rocco. Alcune vie e piazze sono state allietate da luminarie e, nei giorni di sabato e domenica, tutte le vie dell'abitato sono state rallegrate dalle note del complesso bandistico "Città di Capistrano", che, sotto la direzione del giovanissimo e promettente maestro Raffaele Maida, si è esibito in un concerto serale nella piazza Renoir.
Al termine del concerto i fedeli hanno assistito allo spettacolo dei fuochi artificiali. Ieri mattina, i fedeli hanno portato in chiesa i loro "voti", cioè dei dolci ("taradhi"). Nel pomeriggio, per le vie e viuzze del centro, è stata portata in processione la statua lignea di San Rocco. Al termine della processione, il parroco Calafati ha ringraziato i fedeli e, per l'efficiente collaborazione, il sindaco Roberto Marcello Caputo con gli amministratori, i Carabinieri con a capo il loro comandante la stazione di Monterosso - Capistrano, maresciallo Giuseppe Fortunato, il comandante dei vigili urbani Stefania Ceniviva. I festeggiamenti civili sono stati conclusi dall'Associazione Teatro popolare di San Costantino Calabro che ha presentato la brillante commedia "Cani e gatti".
La festa di San Rocco conclude, in Capistrano, come da secolare tradizione, i festeggiamenti estivi e per avere nuovi spettacoli in piazza si dovrà attendere il mese di agosto, che vedrà, come da consuetudine, il rientro di centinaia di emigrati Capistranesi dal Canada, Australia e dalle altre regioni italiane.

 

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Fonte : Gazzetta del Sud del 15/09/2014 - Autore Antonio Pasceri

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