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Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 18 ottobre 2015
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Capistrano : No alla soppressione della guardia medica

Il Comune non esclude il ricorso anche a iniziative legali

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Antonio Pasceri
CAPISTRANO
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Capistrano. Cittadini e istituzioni in coro. Il diritto alla salute non si tocca

Da alcuni anni ritorna fra la gente di Capistrano l'apprensione, che sa di panico, per paventata soppressione della guardia medica, contro la quale avrebbe sempre presentato adeguate giustificazioni come quelle che l'amministrazione comunale già nel 2011 aveva, con missive del sindaco Marcello Roberto Caputo e con deliberazione del consiglio comunale, energicamente protestato e dato mandato al sindaco di predisporre gli atti necessari per adire al TAR della Calabria in caso di concreto atto di soppressione della guardia medica di Capistrano.

Quest'anno il pericolo della soppressione della guardia medica di Capistrano sarebbe più concreto per cui il sindaco Caputo ha evidenziato: «Con la soppressione di questa guardia medica viene violentato e violato un diritto fondamentale dell'uomo, quello del diritto alla salute verso la collettività Capistranese che diviene sempre più composta da gente anziana, che, proprio per questo, non può rimanere sguarnita di un presidio di guardia medica».

Per il sindaco Caputo, non dovrebbe essere soppressa alcuna postazione di guardia medica nella Regione e, nella fattispecie, nella depressa provincia di Vibo Valentia e aggiunge: «Per le eventuali soppressioni si dovrebbero seguire criteri obiettivi che dovrebbero privilegiare, e non per motivi campanilistici, la lontananza del Comune dai presi ospedalieri; le difficoltà per i cittadini di raggiungere detti presidi sanitari a causa di servizi pubblici e di viabilità da anni cosparsa di buche e avvallamenti che mettono a rischio anche l'incolumità di chi la percorre; la presenza solo per alcune ore diurne nel Comune di un solo medico di base allorquando questi, come accade in Capistrano, disimpegna le medesime funzioni in altro Comune peraltro non confinante e distante circa 20 chilometri. La postazione della guardia medica di Capistrano, comune totalmente montano - continua il sindaco Caputo - trovandosi nella zona maggiormente periferica dai presidi ospedalieri di Serra San Bruno, (22 chilometri) e Vibo Valentia (32), dovrebbe essere soppressa per ultima sia in ordine di tempo e di necessità per i motivi già esposti sia in ordine economico perché il comune di Capistrano ha sempre ceduto, per la postazione della guardia medica, gratuitamente idonei locali, energia elettrica per l'illuminazione, riscaldamenti, e parte di arredamento».

Sindaco e amministratori starebbero valutando il tutto per le iniziative, anche legali, da intraprendere a favore della permanenza della guardia medica di Capistrano.

 

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Fonte : Gazzetta del Sud del 18/10/2015 - Autore : Antonio Pasceri

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