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Hora tértia erat, et crucifixérunt Jesum.
Hora sexta ténebræ factæ sunt per totam terram usque in horam nonam.
Hora nona esclamávit Jesus voce magna, dicens:«Deus meus, Deus meus, ut quid dereliquísti me?»
Sepúlto Dómino, signavérunt monuméntum, volvéntes lápidem ad óstium monuménti. Ponéntes mílites, qui custodírent illum.

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 29 marzo 2015
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Capistrano : La storia di Antonio Caputo e l'amore verso i suoi cani

Qualche anno fa l'arrivo di tre animali davanti alla sua rivendita

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Antonio Pasceri
CAPISTRANO
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Antonio Caputo con i suoi cani

Qualche anno addietro si sarebbero avvicinati tre cani ed una cagna al locale della cartolibreria / rivendita giornali di Antonio Caputo, sita nella piazzetta di Via Roma.
Nessuno ne reclamava la proprietà e così Caputo, pur di non farli soffrire, e constatando che gli animali continuvano a sostare, giorno e notte, davanti alla sua rivendita, ne ebbe compassione e cominciò ad assisterli, dando loro da mangiare.
Un giorno la cagna rientrò con la zampa posteriore destra mozzata e Caputo la curò. La cagna, rimasta con tre zampe, gli si sarebbe affezionata ancor di più.
Qualche mese addietro la cagna ha partorito cinque cuccioli e Caputo, da solo, continua ad occuparsene, senza trovare nessuno che collabori con lui, nemmeno per fornire del mangiare, che l'uomo continua ad acquistare con grandi sacrifici personali. Caputo sostiene che qualcuno abbia reclamato per la presenza dei cani e che il Comune, non avendo un canile, gli avrebbe consigliato di allevarli in un recinto da realizzare, a sue spese, in terreno privato. Caputo dal 1977 gestisce la rivendita di giornali ed altro in una "baracca" di lamiere installata (dagli anni 80) in un angolo della piazzetta, dove ritiene che la presenza dei cani e dei cuccioli non dovrebbe dare fastidio, anche perché la "baracca" non confina con alcuna abitazione.
Lo stesso, però, sarebbe disposto a dare i cuccioli a persone che li possano amare veramente, così come sta facendo lui.

 

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Fonte : Gazzetta del Sud del 15/04/2015 - Autore : Antonio Pasceri

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