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Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 17 maggio 2015
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

Iniziativa della Pro loco di Capistrano

Gli antichi mestieri rivivono ed ammaliano i più piccoli

Riuscita iniziativa organizzata dalla Pro loco

Dal calzolaio al falegname, dalla ricamatrice al vasaio sino al carbonaio

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Antonio Pasceri
CAPISTRANO
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Capistrano: Antichi Mestieri

Antichi mestieri in piazza è stato il tema della manifestazione promossa dalla Pro loco capistranese presieduta da Maria Stella Francolino, in collaborazione con il comune di Capistrano che, nella fattispecie, ha dato delega al vicesindaco Domenico Mesiano, che ha, con il suo entusiasmo giovanile, coinvolto molti cittadini.
La manifestazione ha avuto l'intento, riuscito, di offrire, soprattutto ai giovani ed ai bambini, la conoscenza di antichi mestieri e di quelli, che pur antichissimi, vengono ancora praticati, ma con altri sistemi.
Via Roma è stata utilizzata per l'esposizione di alcune decine di gigantografie della mostra fotografica che nel 2010 l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Caputo, aveva dedicato per ricordare uno dei più noti fotografi che operarono nel circondario nella prima metà del XX secolo, Mariano Lo Moro. Alle centinaia, migliaia di fotografie scattate da questo illustre e poliedrico maestro si fa ancora oggi rifermento per conoscere usi e costumi dei Capistranesi, e non solo, a partire dall'antico modo di vestire al quello di costruire i ponti stradali (come quelli della strada provinciale Monterosso - Capistrano - San Nicola da Crissa realizzati tra il 1920 ed il 1927 con la "volta" in legno realizzata dal Lo Moro che fu anche un ingegnoso falegname - carpentiere).
Nell'adiacente piazza Renoir hanno esibito i loro antichi attrezzi di lavoro i due anziani pensionati che sono fra i più ricordati artigiani viventi: Antonio Condello, che fu l'ultimo calzolaio capistranese, Domenico Comerci (che, da anni in pensione, ha trasferito il mestiere al figlio Antonio, ma che, ormai, lavora con attrezzature moderne). Accanto a essi, con loro prodotti, Vincenzo Mandaliti e Cosmo Pupo, falegnami, intarsiatori e restauratori, e poi Elena D'Astoli con il suo laboratorio di uncinetto e filet, e Daniela Foti, sarta - modista, che hanno esibito vari loro prodotti (compresi vestiti) e spiegato come si realizzano. Fortunato Condello, ceramista vasaio si è esibito al tornio per realizzare vasellame, piatti ed altro, lasciando increduli e meravigliati i bambini.
Infine, nella piazza Cavour, l'anziano carbonaio Nazzareno Vellone che ha realizzato, con la collaborazione di Antonio Scolieri ed altri, una carboniera in miniatura. L'anziana Marianna Lombardo, con l'assistenza di Rocco Mesiano e Natalaina Maida, ha fatto vedere come si realizza il sapone di casa. Antonella Tino, Natalina Maida e Teresa Pileggi, hanno realizzato il pane. Infine, l'attenzione dei bambini è stata estasiata dalla trasformazione del latte in ricotta e forme di formaggio ad opera dell'anziana massaia Maria Montagna Montesano.

 

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Fonte : Gazzetta del Sud del 17/05/2015 - Autore : Antonio Pasceri

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