Capistrano , sabato 19 maggio 2012 ~ Ore : 11.36.33 - Settimana dell'anno numero n° 20

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Francesco Pulella ed il Taekwondo

Francesco Pulella

Pulella Francesco - A.S.D. Taekwondo-Lupi

Francesco Pulella è nato a Capistrano, fin dalla giovanissima età ha sempre avuto la passione per le arti marziali. Nel vicino paese Monterosso Calabro vi era una palestra dove si insegnava il karate, quindi Francesco si iscrisse, però il suo "sogno" finì presto: dopo appena un mese dalla sua frequenza, la palestra chiuse.
Finita la scuola dell'obbligo, il ragazzo si trasferì a Roma per lavoro, pensando sempre alle arti marziali. Arrivato a Roma, città a lui sconosciuta, non avendo inizialmente amici, si dedicò al lavoro abbandonando la passione per le arti marziali.
Dopo pochi anni si trasferì da Roma a Bologna, dove tuttora svolge con professionalità il suo lavoro di elettricista. Un giorno, mentre guardava le olimpiadi alla televisione, notò lottatori di taekwondo: bastò solo un attimo ed in lui si riaccese la passione per le arti marziali. Quindi, chiese informazioni al riguardo, ma nelle vicinanze della sua abitazione non vi erano palestre. Nel 2006, ad una fiera, incontrò Graziano Grandi, l'attuale presidente della palestra Taekwondo-Lupi, che aveva in mano alcuni volantini della disciplina di taekwondo: Francesco si avvicinò (già lo conosceva, Graziano precedentemente gli aveva riparato il computer, ma non avevano parlato di taekwondo - passione di entrambi), si salutarono e con enorme meraviglia Francesco Pulella pensò subito alla possibilità di realizzare la sua passione di cultore di arti marziali.
In soli due anni Francesco riuscì a superare esami ed a guadagnare sul campo il passaggio a cinture superiori e nel 2008 e 2009 al torneo nazionale forme guadagnò nella "Forma senior B maschile" il primo posto.
Ringrazio il signor Graziano Grandi, presidente della A.S.D taekwondolupi, per avermi concesso di prelevare delle foto dal suo sito: www.taekwondolupi.it

 

Anno 2009

 

Campionato nazionale "Forme" cinture colorate - Firenze 16/04/2009 - Pulella Francesco 1° Classificato: Campione italiano "Forma senior B maschile".

Palestra Francesco Pulella sul podio: 1° posto e ...medaglia d'oro Francesco Pulella e gli altri classificati salutano il pubblico Francesco Pulella, Davide Berti (Pres. Reg.le FITA) e Fabio Zanini La "Taekwondo Lupi", Graziano Grandi ed alcuni familiari Francesco Pulella

 

Anno 2008

 

Campionato nazionale "Forme" cinture colorate - Fondi (Latina) 15/06/2008 - Pulella Francesco 1° Classificato: Campione italiano "Forma senior B maschile".

"La Taekwondo Lupi" arriva a Fondi (Latina) Maestro Park e Francesco Pulella Francesco Pulella in pista Francesco Pulella sul podio: 1° posto e ...medaglia d'oro La "Taekwondo Lupi" rientra esultante per le vittorie

 

 

 

 

Il Taekwondo, (pronuncia: Tecondò) dal coreano Tae (calciare saltando), kwon (pugno) do (arte), antica arte marziale coreana, diventa sport olimpico, da dimostrativo a Seul in Corea nel 1988 a sport olimpico ufficiale nel 2000 a Sydney in Australia. Dalle altre arti marziali, il taekwondo si distingue oltre che per efficacia e movimento soprattutto per la spettacolarità delle sue tecniche di gamba (calci circolari ed in volo, calci multipli...).

Le forme nel Taekwondo. La forma è concepita come combattimento immaginario contro uno o più avversari e serve per migliorare le proprie tecniche di combattimento, in ogni movimento mettono tutta la forza e la convinzione possibile.

I combattimenti di taekwondo (stile WTF) si svolgono su un campo quadrato di 8 per 8 metri, tra due atleti muniti di protezioni: il corpetto o corazza, il caschetto, la conchiglia, il paradenti in gomma ed i guantini. I principianti devono indossare anche le paratibie ed i para avanbracci.
Il combattimento è articolato in tre riprese (o round) da tre minuti ciascuno, con una pausa di un minuto. L'atleta per fare punti deve colpire l'avversario sul corpetto con tecniche di calcio e pugno (1 punto), oppure al viso e sulla testa con tecnica di calcio (2 punti oppure 3 se il colpo è sul collo). Un punto addizionale è assegnato se l'avversario subisce fortemente il colpo.

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