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È passato Renoir da Capistrano ?

" È passato Renoir da Capistrano ? " della scrittrice Barbara Esposito. Calabria Letteraria Editrice / Rubbettino - Giugno 2000

È passato renoir da Capistrano? di Barbara Esposito

La prefazione del libro è della prof.ssa Veronica Morano:

"Il dover vergare tale prefazione m'incute un'enorme amenità e per la propensione che serbo nei confronti della scrittrice e per l'immane opera da lei elargita. La trattazione del tema dovrà vagliare due esigenze: la prima è quella di dare ragione del complesso intreccio tra le situazioni storiche e la reale venuta del Renoir a Capistrano; la seconda è data dall'antitesi dubbiosità, certezza che vela la prima parte dello scritto.
Tale saggio presenta una tematica articolata in due parti basilari:

  1. espressione della reale venuta del Renoir a Capistrano, citando del materiale asserente tale asserzione;
  2. eloquenza di una poetica ricca di sentimenti amorosi puri e semplici così come lo sono i personaggi e gli ambienti citati nello scritto.

Sono, quindi, due gli aggettivi preponderanti in tale opera, ossia «semplicità» e «purezza»; quella semplicità che riecheggia nell'animo di alcuni grandi come: Socrate, Campanella, Rousseau e tante altre figure a noi note. Personalmente, reputo che ciò che avvince maggiormente nel racconto è la veridicità delle descrizioni paesaggistiche effettuate dall'autrice che, poi, fondamentalmente rappresentano i veri ambienti ed i veri personaggi paesani che congiungono la vita quotidiana.
È questo un modo di esprimere non solo i suoi, ma anche quelli che sono i sentimenti e le visioni giornaliere di noi tutti, consentendo al lettore di immedesimarsi completamente nel racconto libresco. La parte più affascinante dello scritto è l'utopistica storia d'amore tra Renoir ed una fanciulla del paese; una storia accompagnata dalle sentimentali vicissitudini dei due innamorati; raccontati tali sentimenti sempre con quella semplicità e quella purezza che sono gli aggettivi costitutivi del saggio.
Devo dire che l'ammirevole sagacia della signora Esposito è stata quella di avere avuto la maestria di metamorfizzare tutto ciò che c'è di futile in reale sentimento. Il libro dell'amica Barbara mi fa sovvenire una frase di O. Mendell Holmes Jr: «La vita è come dipingere un quadro, non come tirare una somma». E tale compendio non mi pare abbia bisogno di ulteriore parafrasi."

prof.ssa Veronica Morano

 

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